Foggia, abbattuti i pini di via Napoli nonostante le proteste

Il WWF: «Una mattanza che non si è voluta fermare»

31 ottobre 2026 10:58
Foggia, abbattuti i pini di via Napoli nonostante le proteste -
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FOGGIA - Nonostante le proteste, gli appelli e le richieste di confronto, i pini sono stati abbattuti. Gli alberi che il WWF Foggia aveva chiesto di salvare non ci sono più. Un epilogo che lascia amarezza e indignazione nell’associazione, che torna ad attaccare l’amministrazione comunale per quella che considera una decisione incomprensibile e mai adeguatamente spiegata.

«Abbiamo chiesto di fermarsi, di spiegare le ragioni di questa decisione, di valutare possibili alternative all’abbattimento e, soprattutto, di rendere note ai cittadini le motivazioni che avrebbero giustificato la perdita di questi alberi», ricorda il WWF. Richieste di dialogo, trasparenza e confronto che, secondo l’associazione, non avrebbero trovato ascolto da parte della sindaca Marida Episcopo e dell’assessora competente.

«A quanto pare, a questa sindaca e a questa assessora il confronto non piace. Non piace spiegare, non piace ascoltare, non piace mettere in discussione le proprie decisioni. Non piace la Consulta dell’Ambiente, ma piace solo mettere veti», è l’accusa.

Sul web i cittadini non nascondono la propria indignazione: «Inorridisco al pensiero che qualcuno, per un motivo qualsiasi, possa decidere di annientare alberi così maestosi e vigorosi. Non può esserci una ragione sufficiente per giustificare una scelta simile», si legge. Da qui anche una domanda rivolta alle istituzioni: «Possibile che non esista un'autorità, un giudice, un procuratore, qualcuno che possa fermare questa mattanza e pretendere che venga trovata un'altra soluzione? Possibile che sia così facile condannare a morte alberi che hanno impiegato decenni per diventare ciò che sono?».

L'associazione allarga poi il confronto alle precedenti amministrazioni, chiamando in causa anche l'ex sindaco Franco Landella: «Landella in sette anni buttò giù 230 alberi, Episcopo in tre anni ne ha abbattuti quasi 800». Una stima che il WWF definisce per difetto e che comprende alberi abbattuti e alberi morti.

«Sempre la stessa storia, anzi peggio», è il commento dell'associazione, che denuncia una progressiva perdita del patrimonio arboreo cittadino. «Gli alberi si abbattono in poche ore. Per recuperarne il valore possono servire decenni; per recuperare la fiducia dei cittadini ci vogliono generazioni».

I pini non ci sono più, ma resta aperta la questione della gestione del verde pubblico a Foggia: quali motivazioni tecniche hanno portato all'abbattimento e perché non è stato possibile individuare soluzioni alternative? Domande alle quali, secondo il WWF, i cittadini meritano ancora una risposta.


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