
FOGGIA – Da giorni venticinque famiglie residenti in uno stabile di via Luigi Rovelli, a Foggia, sono costrette a vivere senza acqua a causa della sospensione della fornitura idrica per il mancato pagamento delle bollette condominiali. Al centro della vicenda – in un articolo pubblicato dal Corriere del Mezzoguirno – c’è l’amministratore del condominio che, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe partito per il Sud-Est asiatico risultando attualmente irreperibile.
I condomini denunciano che, oltre alle fatture dell’acqua, non sarebbero stati saldati altri servizi essenziali, tra cui l’energia elettrica delle parti comuni, la manutenzione dell’ascensore, l’assicurazione dello stabile e la cura delle aree verdi.
L’emergenza è esplosa il 9 giugno, quando Acquedotto Pugliese ha interrotto la fornitura per morosità, lasciando a secco tutte le abitazioni. Nel tentativo di risolvere il problema, i residenti hanno raccolto un contributo straordinario di 120 euro a famiglia per coprire le somme necessarie alla riattivazione del servizio, ma l’acqua non sarebbe stata ancora ripristinata.
Particolarmente difficile la situazione per gli anziani, che rappresentano gran parte degli abitanti dello stabile. «Siamo costretti a riempire taniche e bottiglie alle fontane pubbliche», raccontano i residenti, chiedendo un intervento urgente per ripristinare il servizio e fare chiarezza sulla gestione delle risorse condominiali.

