Ferragosto a Foggia, Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione Episcopo: : «Costi fuori controllo»

FOGGIA – Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Foggia esprime forte preoccupazione dopo aver esaminato le determinazioni dirigenziali n. 300, 308, 310, 311, 312, 313 e 315 con cui il Comune di Foggia ha disposto gli affidamenti per l’organizzazione della festa di Ferragosto 2026 in Piazza Cavour. Dalla lettura incrociata degli atti emerge un quadro finanziario complessivo che sfiora i 160mila euro, per la precisione 159.624,15 euro, ripartiti in sette distinti affidamenti diretti: dai 2.537,60 euro per l’incarico di sicurezza all’ing. Schirone, ai 60.500 euro per il cachet artistico del concerto di RAF affidato alla GR Show s.r.l., fino ai 44.896 euro riconosciuti alla IS Solution S.R.L. per la produzione esecutiva, passando per gli oneri relativi allo spettacolo pirotecnico, all’assistenza sanitaria, allo stewarding e alla protezione civile. Una somma che supera di circa 20mila euro la soglia dei 140mila euro fissata per l’affidamento diretto di servizi e forniture, soglia oltre la quale sarebbe necessaria una gara pubblica. Il sospetto, alla luce di questo spacchettamento in sette determine separate e ravvicinate nel tempo, è che si sia trovato un escamotage amministrativo per eludere l’obbligo di bando, frazionando artificiosamente un unico evento in una pluralità di affidamenti apparentemente autonomi. A rendere il quadro ancora più inquietante si aggiungono ulteriori anomalie riscontrate negli atti: nella determina relativa al cachet artistico compaiono due partite IVA differenti riferite allo stesso operatore economico, un errore che rende incerta persino l’individuazione formale del soggetto beneficiario di oltre 60mila euro di denaro pubblico; nella determina sulla produzione esecutiva compare inoltre un anomalo “DJ set e vocalist” innestato in un contratto di fornitura tecnica, mentre l’incarico per la sicurezza dell’evento risulta approvato con otto giorni di anticipo rispetto alla stessa contrattualizzazione dell’artista e della ditta di produzione. Se queste evidenze dovessero trovare conferma si aprirebbero scenari di responsabilità che chiamerebbero in causa la tecnostruttura comunale e, in primo luogo, alla sindaca Episcopo, cui compete istituzionalmente vigilare sulla correttezza delle procedure adottate nel proprio settore. A questo si aggiungono le mancanze che già indignano i foggiani: per la prima volta nella storia recente della città, pare che non saranno installate le luminarie, mentre risulta paradossale che sia stato confermato un tradizionale spettacolo pirotecnico standard, proprio mentre nell’agosto 2024 la stessa Amministrazione aveva accolto positivamente l’appello di associazioni ambientaliste, realtà civiche, cittadini e della Commissione Cultura, impegnandosi pubblicamente a promuovere un nuovo modello di festa più sostenibile, inclusivo e rispettoso della biodiversità urbana. Un impegno rimasto evidentemente lettera morta. Alla luce dei costi lievitati, delle incongruenze procedurali e di questa palese incapacità tecnico-organizzativa, il coordinamento di Fratelli d’Italia Foggia si chiede se non sarebbe più dignitoso restituire l’organizzazione della festa patronale alla Curia Vescovile, come avveniva un tempo. Quella che stiamo osservando è una lenta agonia di una delle feste più sentite dai foggiani, provocata da un’amministrazione che sembra anteporre interessi di bottega al rispetto della città e della sua storia.