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“Nascita di un artista. Joseph Beuys a Foggia e sul Gargano”: venerdì l’inaugurazione della mostra a Palazzo Dogana

Dal 5 ottobre la Galleria di Palazzo Dogana ospiterà uno spazio permanente dedicato all’artista tedesco

Foggia – Venerdì 5 ottobre 2018 alle ore 18.00, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Dogana a Foggia, sarà inaugurata la rassegna permanente Nascita di un artista. Joseph Beuys a Foggia e sul Gargano – Opere, immagini, suoni, video a cura di Stefan Nienhaus, Guido Pensato e Gaetano Cristino.

L’allestimento, nell’ambito degli spazi espositivi della Galleria, di una sala dedicata a Joseph Beuys, artista tedesco che ha intessuto – tra gli anni della Seconda Guerra Mondiale (1943-1944) e la morte (1986) – una speciale relazione esistenziale e creativa con il Gargano e la città di Foggia, rappresenta uno degli esiti di un ininterrotto e lungo percorso di ricerca, conoscenza e riproposizione espositiva, cominciato nel 2004 con una prima mostra/omaggio realizzata da Spazio55artecontemporanea, e culminato nell’allestimento di questo nuovo spazio espositivo, possibile grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi di Foggia e il Teatro pubblico pugliese.

Joseph Beuys è  stato uno dei rappresentanti più emblematici delle correnti concettuali nell’arte della seconda metà del Novecento. La sua arte, muovendosi lungo percorsi del tutto inediti, giunse ad una identificazione completa e totalizzante con la sua esistenza.

Beuys trascorse diverso tempo negli aeroporti militari della Capitanata, durante la prima parte della seconda guerra mondiale. Appena ventenne quale pilota da caccia della Luftwaffe, la potente aviazione militare tedesca, venne assegnato ad uno stormo di stanza in provincia di Foggia: l’impatto durante la guerra con la gente gentile, semplice di Foggia e del Gargano e con il paesaggio mite che gli sembrava quasi preistorico perché non ancora industrializzato, divenne per Beuys quasi un antidoto alla crudeltà e all’insensatezza della guerra, in opposizione alla distruzione e quindi base per l’atto creativo. Fu proprio qui in queste terre che, ancora soldato, cominciò ad abbozzare i primi schizzi di paesaggi e decise di lasciare gli studi scientifici e di dedicarsi completamente all’arte. Ed è a Foggia che nel 1985, in fase di allestimento della sua ultima mostra a Capodimonte pochi mesi prima della sua morte, intitolò una litografia: “Nimm Foggia ernst” – “Prendi sul serio Foggia”.

Il suo itinerario artistico affidato ai media più disparati si è svolto attraverso sculture, oggetti-sculture-installazioni, azioni, performance, happening, conferenze, lezioni, corsi, in gran parte operazioni collettive dirette a sollecitare la creatività e il senso critico del pubblico.

Il rapporto arte-vita e la visione dell’arte come processo e non come prodotto che scaturiscono dalla concezione dell’arte secondo Beuys, si rivolgono ad ogni campo dell’attività umana e investono soprattutto la dimensione pratica dell’agire. Tale concezione globale dell’arte responsabilizza l’uomo nei confronti di ogni suo atto, sollecitandolo a partecipare ed impegnandolo ad agire creativamente: criticità, responsabilità, libertà, autodeterminazione, partecipazione, uguaglianza, democrazia, questi i capisaldi della ricerca di Joseph Beuys.

“Il paesaggio come antidoto alla crudeltà, alla distruzione, come ispirazione per l’arte e la creatività. È questo il messaggio più importante che ci consegna lo spazio espositivo dedicato a Beuys. Un artista che a Foggia, sul Gargano, si è sentito stimolato al punto da scegliere di mollare tutto e dedicare l’intera sua vita all’arte – afferma Loredana Capone, assessore regionale all’industria turistica e culturale – La magia del Gargano non si può raccontare, vale la pena di essere vissuta, e farlo attraverso gli occhi di chi l’ha guardata da straniero può rendere visibile una bellezza che troppo spesso rischia di essere invisibile persino per chi la abita. Siamo felici di poter contribuire a questo viaggio”.

In contemporanea sarà inaugurata la mostra documentaria Daunia Land Art 02 – Storie di contaminazioni che presenterà l’evento site-specific realizzato sul Gargano nell’agosto 2017 dall’artista Lazaro Saavedra con Giacomo Zaza e dodici giovani artisti,  patrocinato dalla Regione Puglia e dall’Agenzia Puglia Promozione, e finalizzato alla riscoperta dei sentieri della transumanza nella provincia di Foggia con contestuale progettazione di interventi artistici site specific che, in questo territorio, hanno avuto proprio Joseph Beuys come antesignano.

Durante l’inaugurazione interverranno:

Loredana Capone – Assessore dell’industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia

Francesco Miglio – Presidente della Provincia di Foggia

Giuseppe D’Urso – Presidente del Teatro Pubblico Pugliese

Stefan Nienhaus – Professore ordinario di Letteratura tedesca -Università degli studi di Salerno

Marco Maruotti – Daunia Land Art

 

Manifesti Beuys Foggia

 

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