Eurodeputati spiati: i timori sulla presenza di spyware nei cellulari

Alcuni sospetti si hanno per quanto riguarda la sicurezza dell’Europarlamento. In particolare, la criticità sembrerebbe riguardare la sorveglianza “imposta” sui cellulari dei funzionari dell’Unione Europea. Si parla nello specifico di software che avrebbero la funzione di spia e che potrebbe essere stato installato con fini ben precisi. In questo caso la notizia prende la ribalta della cronaca, perché lo scopo sarebbe stato quello di spiare i membri della Commissione per la Difesa del Parlamento Europeo.

L’installazione di un’applicazione fantasma

Uno dei modi in cui un software spia potrebbe infiltrarsi nei dispositivi è attraverso l’installazione di una vera e propria applicazione fantasma, senza che il proprietario del cellulare ne abbia consapevolezza. Queste spy phone app, di cui il sito endoacustica.com descrive il funzionamento, possono essere progettate per operare in modo silenzioso e invisibile e accedere ai dati sensibili dell’utente, inclusi messaggi, chiamate e altre informazioni personali, senza che egli ne sospetti nulla.

Un affare non da poco, perché si mettono a rischio alcune informazioni e dei dati sensibili davvero molto importanti. In questo caso il pericolo riguarda l’Europarlamento e gli eurodeputati, ma nulla vieta di pensare che il tutto possa essere applicato anche in altri ambiti, mettendo così in pericolo la sicurezza di molti contesti, sia lavorativi che privati.

Che cosa sarebbe accaduto ai cellulari degli eurodeputati

Ma ritorniamo alla situazione in particolare degli eurodeputati e vediamo che cosa sarebbe emerso secondo la notizia che varie fonti riferiscono come plausibile. Si sarebbe diffuso, infatti, il sospetto che i cellulari dei membri della sotto-commissione per la Difesa, che fa riferimento alla Commissione Affari Esteri, sarebbero stati presi d’assalto da uno spyware che li avrebbe infettati.

Tutto sarebbe avvalorato dal fatto che è stato diffuso anche un messaggio di posta elettronica interno, attraverso il quale si invitavano gli eurodeputati a fare dei controlli sui loro dispositivi cellulari. La segnalazione è partita in seguito al rinvenimento di tracce di un hacking informatico sul cellulare di un parlamentare. Tutto rientrava in un controllo regolare, ma da lì sono emersi molti dubbi.

Ciò che è accaduto è così grave?

Molti si chiedono veramente se ciò che sarebbe accaduto sui cellulari degli eurodeputati potrebbe essere visto come particolarmente grave. In realtà ancora è troppo presto per giudicare la reale portata di quanto potrebbe essere successo. È logico, però, che, poiché si avvicinano le elezioni europee, la tensione nell’Europarlamento è molto alta. C’è anche chi pensa che la sicurezza dovrebbe essere rafforzata, per mitigare le possibili conseguenze di destabilizzazione del voto.

Che cosa è successo in passato

Alcuni potrebbero pensare che si tratti di un caso isolato, quello degli spyware e degli attacchi hacker e altri crimini informatici nei confronti di chi fa parte del Parlamento Europeo. Invece casi del genere si sono verificati anche in passato. Fra i più conosciuti c’è stato quello del software chiamato Pegasus. Questo software spia nel 2022 aveva preso d’assalto i cellulari di alcuni politici europei, soprattutto degli indipendentisti catalani, e di alcuni politici greci.

Anche la Presidente Roberta Metsola è stata “vittima” di un tentativo di hacking via telefono sempre attuato tramite spyware. L’anno scorso poi, in seguito ad una dichiarazione fatta dall’Europarlamento nei confronti della Russia, il sito web del Parlamento Europeo è stato messo fuori gioco da hacker.

In realtà non possiamo dire che si tratta sempre di spionaggio estero, perché sul fenomeno l’Europarlamento ha avviato anche una commissione d’inchiesta che ha scoperto vari dettagli a proposito di questi problemi di hacking informatici.

È risultato dall’inchiesta che almeno 4 governi dei 27 che fanno parte del Parlamento Europeo avrebbero utilizzato strumenti di hacking per scopi prettamente politici e non legati a necessità di rafforzare la sicurezza.

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