Emergenza calore 2026: dalla ASL terapie a domicilio e supporto infermieristico per anziani e pazienti fragili

FOGGIA – Terapie infusionali e idratanti a domicilio e supporto infermieristico ad anziani e pazienti fragili. ASL Foggia ha attivato il piano “Emergenza calore” per i mesi di luglio, agosto e settembre 2026, con l’obiettivo di garantire una presa in carico appropriata, tempestiva e integrata degli utenti maggiormente vulnerabili ed esposti agli effetti delle elevate temperature Le misure organizzative sono state definite dalla Direzione Strategica con il supporto della Direttrice del Dipartimento delle Funzioni Ospedaliere e del Territorio, Carmela Fiore, fermo restando l’attivazione delle assistenze domiciliari programmate (ADP). Il piano è rivolto a tutti i pazienti fragili e cronici, impossibilitati a raggiungere i servizi specialisti dedicati. Elemento centrale del modello organizzativo è la collaborazione tra Medici di Medicina Generale, Centrale Operativa Territoriale (COT), Case di Comunità e Infermieri di Comunità.
Nel caso in cui i Medici di Medicina Generale, nell’ambito della valutazione clinica, ravvisano la necessità di sottoporre il paziente a una terapia domiciliare, infusionale/ idratante, ovvero assistenza infermieristica, possono richiedere l’attivazione della COT hub che coordinerà il percorso assistenziale e l’attivazione dei servizi territoriali, in raccordo con la Casa di Comunità di riferimento. L’iter procedurale si articola nelle seguenti fasi:
- Verifica e prima valutazione: La COT Hub verifica se il paziente è già inserito in altri percorsi assistenziali domiciliari, analizza la richiesta e contatta l’assistito per una prima valutazione dei bisogni assistenziali:
- Presa in carico della richiesta: la COT Hub inoltra la pratica alla COT Spoke o alla Casa di Comunità (in caso di giorni festivi o prefestivi) per l’effettiva presa in carico da parte dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC), con conseguenziale accesso domiciliare
- Attivazione del Telemonitoraggio: In base agli esiti della valutazione, l’infermiere può proporre alla COT e al medico di medicina generale l’inserimento del paziente nella Piattaforma Nazionale di Telemedicina, con successiva attivazione di telemonitoraggio per il controllo da remoto nella fascia oraria 8:00 – 20:00 e teleassistenza.
- (foto https://www.vita.it/federanziani-allarme-caldo-attenzione-agli-anziani-non-lasciateli-soli/)

