Ambiente

Pioggia e neve dell’ultima settimana stanno riempiendo la Diga di Occhito

Pioggia e neve dell’ultima settimana stanno riempiendo la pugliese Diga di Occhito, posta al confine col Molise: oggi l’invaso contiene 151.195.400 mc d’acqua, mentre il 28 gennaio del 2020 ne conteneva poco più di 109milioni. Dotazione idrica in sensibile aumento anche nelle altre dighe gestite dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata.

La diga di Occhito sul fiume Fortore, in provincia di Foggia, è la principale fonte per l’approvvigionamento idrico del Tavoliere delle Puglie, circa 145 mila ettari: il bacino artificiale ha una capacità totale pari a 333 milioni di metri cubi (utilizzabile, 250 milioni).

Il progetto esecutivo per la realizzazione della diga, dell’ingegner Filippo Arredi, fu approvato nel 1957: i lavori di costruzione, iniziati nel 1958, furono completati nel 1966 e lo scorso novembre, a distanza di 56 anni dalla prima richiesta datata 1964, è arrivato il collaudo, dopo un iter approvativo risultato lunghissimo a causa di problemi tecnici che hanno riguardato prima lo scarico di superficie e poi quello di fondo, a causa di alluvioni e terremoti.

Con una lunghezza che si estende per circa 12 chilometri, il lago di Occhito è tra i più grandi invasi artificiali d’Italia (con il lago Omodeo in Sardegna e Campotosto in Abruzzo) e d’Europa (con il lago Buško in Bosnia-Erzegovina) per capienza.

Fonte: Cia – Agricoltori Italiani Puglia

Redazione

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