Politica

De Sabato: l’inutilità del nuovo presidio di Polizia Locale al Quartiere Ferrovia

FOGGIA – Nota critica del consigliere comunale Antonio De Sabato sulla riapertura del presidio di Polizia Locale presso il nodo intermodale del Quartiere Ferrovia.

“Questo presidio – scrive De Sabato – rischia di replicare il fallimento del gabbiotto di ferro installato dall’ex sindaco Landella, una struttura che testimonia la mancanza di una strategia di inclusione e riqualificazione dell’area. Più che una soluzione, sembra un altro esempio di iniziative spot prive di una visione a lungo termine”. Secondo De Sabato esistono diversi scenari probabili per il futuro di questo presidio: potrebbe trasformarsi in un semplice ufficio informazioni per indicare come evitare le strade più pericolose del quartiere, come via Podgora, Monfalcone e il Viale, potrebbe diventare un parcheggio per vigili urbani che non interverranno mai realmente nelle aree critiche, rimanendo in una posizione paradossalmente protetta e lontana dal fulcro dell’emergenza, potrebbe servire a fare la guardia alla statua del viaggiatore, nella speranza che venga presto ricollocata al suo posto, potrebbe sorvegliare la locomotiva, in attesa di trovare finalmente una collocazione adeguata nella zona”.

“Queste misure – prosegue De Sabato – sembrano essere più orientate alla propaganda che alla risoluzione concreta dei problemi. Ciò di cui il Quartiere Ferrovia ha bisogno è una vera politica di inclusione e riqualificazione, non di interventi superficiali e temporanei. La sindaca farebbe meglio a concentrare gli sforzi sul Teatro Ariston, che potrebbe diventare un centro di accoglienza per persone fragili, un luogo di cultura e di integrazione per le diverse comunità che animano il quartiere, oltre che un centro servizi. È inoltre fondamentale un piano straordinario di misure per il Quartiere Ferrovia. La mancata risposta alla richiesta di un consiglio comunale monotematico sul tema, proposta da un consigliere e vice presidente delle commissioni politiche sociali e culturali, dimostra un’inquietante inerzia amministrativa. Organizzare un incontro con i cittadini esasperati, discutendo direttamente con loro e confrontandosi sulle soluzioni possibili, sarebbe un passo significativo verso un cambiamento reale. In conclusione, l’inerzia dell’azione amministrativa è ormai evidente oltre ogni ragionevole dubbio. Continuare su questa strada significa eludere i problemi, non risolverli. Queste iniziative, più che altro, appaiono come operazioni di facciata, lontane da un’effettiva volontà di migliorare le condizioni di vita nel Quartiere Ferrovia”.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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