Naturale: il Governo preferisce gli annunci alle soluzioni

Dal Governo un miliardo per l'agricoltura: per la sen. Naturale solo annunci

Senza decreti attuativi il rischio è che queste misure rimangano soltanto sulla carta

04 novembre 2026 18:40
Dal Governo un miliardo per l'agricoltura: per la sen. Naturale solo annunci -
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ROMA - "Dopo oltre un anno di attesa, il Governo porta in Aula un provvedimento sull'agricoltura che è un contenitore di promesse, rinvii e decreti attuativi. Si sbandiera uno stanziamento di un miliardo di euro senza chiarire quando e come queste risorse arriveranno concretamente alle imprese. Al 30 settembre risultavano ancora 478 decreti attuativi da adottare, di cui 182 già scaduti: il rischio è che anche queste misure rimangano soltanto sulla carta". Lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale, intervenendo in Aula sul provvedimento in materia di agricoltura. "Emblematico il caso del grano duro. Mentre i cerealicoltori scendono in piazza perché i prezzi di vendita non coprono nemmeno i costi di produzione, il Governo stanzia 10 milioni di euro di credito d'imposta destinandoli esclusivamente alle imprese di trasformazione nella filiera, lasciando fuori proprio chi produce il grano. La maggioranza ha persino bocciato un mio emendamento per garantire i costi di produzione nelle filiere. E per il territorio foggiano oltre alla beffa della Commissione unica nazionale del grano duro collocata a Roma anziché a Foggia, il granaio d'Italia, ora ad essa è affidata la determinazione dei parametri di riferimento per l’erogazione degli aiuti, nonostante la mia denuncia, attraverso una interrogazione, in cui evidenziavo le incongruenze con i parametri trasmessi dall’ISMEA, riguardo le rilevazioni dei prezzi". "Abbiamo sostenuto le misure positive per giovani e donne, ma sono insufficienti di fronte a un provvedimento che rinvia ancora la tutela dei corsi d'acqua, trascura il benessere animale e propone ai giovani agricoltori terreni problematici da recuperare a proprie spese. Per non parlare delle norme sulla raccolta dei tartufi che finiscono per privilegiare gli interessi del mondo venatorio. Gli agricoltori sono i veri custodi del nostro territorio, ma continuano a essere ignorati da un Governo che preferisce gli annunci alle soluzioni. Il risultato è un raccolto magrissimo e, ancora una volta, il sacco vuoto resta agli agricoltori", conclude Naturale.

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