Storie di successo

Dai David di Donatello a una docuserie con Francesco Rutelli e Mario Furore: l’ascesa del regista foggiano Sciarra

Il suo documentario sul bullismo,* Ikos*, ha fatto scalpore! Conquistando il pubblico, molti articoli di giornali e destando polemiche,  addirittura sono arrivate minacce indirizzate a un festival di Lecce a cui lui partecipava. Nonostante le difficoltà e gli attacchi omolesbotransfobici che ha ricevuto, quello del regista foggiano* Giuseppe Sciarra*  si sta rivelando un percorso in ascesa e di successo, quel suo corto tanto osteggiato e al contempo amato infatti adesso è in gara per i *David di Donatello 2023* e promette nonostante sia uscito da tempo di raggiungere altri traguardi.

Giuseppe Sciarra non sembra dormire sugli allori, ha da poco realizzato con altri due registi, *Ennio Trinelli* e *Andrea Natale* una *docuserie* in sei puntate della durata ciascuna di mezz’ora:* l’ultima transizione tra
memoria e futuro*. Un titolo mai più appropriato visto il materiale raccolto al suo interno che si può vedere sulla piattaforma pugliese *WeShort*. Sciarra, Natale e Trinelli hanno realizzato una serie di interviste a personaggi molto importanti del panorama italiano come il presidente dell’Anica *Francesco Rutelli*, il capo redattore dell’ansa *AndreaMorelli*, il giornalista e editorialista del sole 24 ore *Dino Pesole*, la scrittrice *Ginevra Bompiani*, la giornalista di la7 *Flavia Fratello*, l’europarlamentare foggiano *Mario Furore*, il social manager strategist *Luca **Lamesa*, la celebre attrice teatrale *Cristina Golotta*, la stilista *Vanessa
Foglia*, l’economista e politico *Stefano Fassina* e tanti altri (sono all’incirca una cinquantina i nomi presenti).

Sciarra si è trasferito da Rodi Garganico nella capitanata negli anni novanta con la sua famiglia. Dopo un’adolescenza difficile causata da una grave depressione si è diplomato all’istituto professionale *Luigi Einaudi*
e spronato dalla sua insegnante di italiano si è iscritto all’università di lettere moderne, ( Giuseppe Sciarra ha studiato all’università la sapienza e si è laureato in letteratura, musica e spettacolo). Appassionatosi al
*cinema* e al *giornalismo* ha iniziato un percorso che partito da lavori autoprodotti l’ha portato a lavorare in produzioni e progetti sempre più importanti raggiungendo ragguardevoli traguardi nei festival cinematografici e ottenendo i consensi della critica.

*Trailer: *L’ultima transizione tra memoria e futuro – trailer – YouTube
<https://www.youtube.com/watch?v=S4D7mxtKJ6Y>
*Piattaforma: *WeShort – Streaming di cortometraggi <https://weshort.com/>

Nell’ultima transizione Sciarra e i suoi colleghi tracciano un percorso affascinante assieme ai loro intervistati sul post covid, riflettendo su come la pandemia ha cambiato il mondo e su come lo cambierà. In una puntata
si parla ad esempio di* fake news* e* linguaggio d’odio* in rete e su come questi fenomeni si sono espansi e si potrebbe affrontarli,  poi c’è il tema del *grande reset* di cui i registi si servono per  porre ai loro
intervistati domande sull’aspetto economico mondiale e su quali potrebbero essere i probabili scenari futuri. Spazio anche alla *green economy, al femminismo. all’eco femminismo, alla cultura, all’arte e al turismo*. Non
mancano temi delicati come quelli legati alla *sociologia*, all’aspetto *psicologico
e spirituale *delle persone, ad esempio *Daniele Santi* della *Sokka Gakkai* si interroga su quanto il buddismo sia stato utile in questo periodo difficile per chi abbraccia la sua filosofia di vita. Largo spazio ovviamente anche all’avvento del *digitale* e a fenomeni come lo *smart working*.

Giuseppe Sciarra ha dichiarato che gli piacerebbe tornare nella capitanata per presentare alcuni dei suoi progetti, tra cui l’ultima transizione. *” Sarebbe bello presentare in un cinema foggiano i miei lavori. Ho girato tante città con le mie opere e ho interagito sempre con un pubblico vivace e sensibile. Mi piacerebbe presentare qualche puntata della docuserie e far vedere il mio documentario sul bullismo a Foggia e prima o poi realizzerò
il mio scopo! Magari coinvolgendo anche la mia scuola, luigi einaudi a cui devo tanto in termini di calore e affetto.”, conclude Sciarra. *

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