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Crisi idrica, FdI: ora l’acqua c’è, al lavoro per ridurre perdite e garantirla in tempi utili agli agricoltori

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BARI – Dichiarazione congiunta del vicepresidente della Commissione Agricoltura Nicola Gatta e della vice capogruppo Tonia Spina, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, a margine della seduta della Commissione regionale tenuta oggi pomeriggio alla presenza del Luigi Nardella, direttore della sezione agraria, del Consorzio di Bonifica di Capitanata

“L’acqua c’è, ma è il momento di operare per riuscire a sistemare strutturalmente le condotte. Il quadro generale sugli invasi restituisce segnali positivi, ma non possiamo ignorare alcune criticità che continuano a incidere pesantemente sull’efficienza complessiva del sistema idrico regionale. In modo particolare, sul collegamento tra la diga di Conza, il fiume Ofanto e la diga di Marana Capacciotti. Si tratta di un’infrastruttura strategica ma oggi caratterizzata da perdite non più accettabili. In alcuni casi, infatti, arriva a destinazione appena la metà dei volumi immessi, con una dispersione che rappresenta uno spreco grave in una fase in cui la risorsa idrica è sempre più preziosa.
“L’attenzione va soprattutto puntata sulla traversa di Santa Venere, situata nel territorio di Rocchetta Sant’Antonio: qui si concentra una delle principali criticità. La gestione frammentata tra enti diversi e, soprattutto, la carenza di risorse del Consorzio Unico della Basilicata stanno determinando un funzionamento non ottimale dell’impianto. Il sistema automatico di pulizia, oggi non operativo anche a causa di atti vandalici, ha lasciato spazio a interventi manuali discontinui, con il risultato che parte dell’acqua non viene correttamente convogliata e finisce dispersa.
“La seduta della Commissione è stata utile anche per ribadire la necessità di aprire un confronto diretto con il Consorzio Unico della Basilicata e Acque del Sud, sarebbe utile convocare un tavolo tecnico, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali e non più emergenziali. È evidente  che la lotta agli sprechi deve diventare una priorità assoluta. Non basta accumulare acqua negli invasi: bisogna garantire che arrivi integralmente alle destinazioni finali.
“Infine, è stata evidenziata un’altra esigenza concreta del comparto agricolo: anticipare l’apertura dell’acqua per consentire ai coltivatori del nord barese – in particolare nei territori di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia – di disporre della risorsa idrica in tempo utile per le primizie. Si tratta di una richiesta fondamentale per sostenere le produzioni locali e garantire competitività alle aziende.”

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