Politica

Crisi al Comune di Foggia, nel M5S cresce la richiesta di un “reset”: sotto esame assessori e rapporti con la sindaca

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FOGGIA – Le dimissioni della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, rischiano di aprire una nuova fase di tensione all’interno della maggioranza e, in particolare, nel Movimento 5 Stelle. Tra gli esponenti pentastellati prende infatti corpo la richiesta di un profondo rinnovamento politico e amministrativo, sintetizzato nella parola d’ordine lanciata dall’europarlamentare Mario Furore: «Resettare tutto».

Secondo alcune letture interne alla coalizione, la scelta della sindaca di rassegnare le dimissioni avrebbe contribuito ad accentuare le distanze con quei gruppi che da mesi lamentano l’assenza di ascolto rispetto a proposte e richieste rimaste senza risposta. In pratica la sensazione, sempre più diffusa, è che la crisi aperta dalle dimissioni della sindaca abbia fatto emergere questioni rimaste a lungo sotto traccia. In questo contesto, Furore ha respinto le ricostruzioni secondo cui i vertici nazionali del Movimento avrebbero imposto indicazioni ai consiglieri comunali durante l’ultimo Consiglio comunale, rilanciando invece la necessità di una riflessione profonda sull’esperienza amministrativa del campo largo. Dietro le dichiarazioni pubbliche si starebbe giocando anche una delicata partita interna ai Cinque Stelle foggiani. Tra i temi al centro del confronto vi sarebbe il giudizio sull’operato dell’assessora all’Ambiente Lucia Aprile, finita nel mirino di una parte della base e di alcuni rappresentanti del Movimento.

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