Corte dei Conti, Cera: “La sanità pugliese è un buco da 349 milioni, il disastro della sinistra lo pagano le famiglie”

BARI – “La Corte dei conti certifica quello che noi denunciamo da mesi. La gestione sanitaria 2025 si chiude con una perdita di 349 milioni di euro, più che triplicata rispetto all’anno prima. Un peggioramento del 314% in dodici mesi. E la cosa più grave la scrivono i magistrati contabili nero su bianco: stavolta il buco è vero, senza trasferimenti straordinari a mascherare i conti. È la fotografia nuda di un sistema fuori controllo”. Così, in una nota, il consigliere Napoleone Cera.

“La Corte – prosegue Cera – contesta come è stata gestita quella partita. Vogliamo sapere chi ha deciso, in base a cosa, e a quale costo per la collettività. A Foggia si è fatto quel che si voleva, e adesso qualcuno deve rispondere. La Corte parla di 253 milioni di mobilità passiva, in peggioramento. Vuol dire che i nostri cittadini vanno a curarsi in Emilia e in Lombardia, perché qui non trovano risposte. E la Asl Foggia è tra le peggiori. Qui in Capitanata lo vediamo ogni giorno: chi può parte, chi non può aspetta. Una sanità a due velocità. I magistrati – continua il consigliere Napoleone Cera – scrivono che l’ultimo programma operativo sanitario approvato dai Ministeri risale al triennio 2016-2018. Otto anni senza una programmazione aggiornata. Otto anni. E poi si stupiscono se i conti esplodono. Ci aggiungo il PNRR della sanità: soldi impegnati sulla carta ma pagamenti reali sotto il 9% con ospedali di comunità stralciati per non aver rispettato i target. Chiediamo che la Regione – conclude Cera – approvi subito il programma operativo 2026-2028 e presenti in Consiglio un piano di rientro serio, non l’ennesimo annuncio. La salute dei pugliesi non è una voce di bilancio da tappare con le tasse”.

Exit mobile version