
BARI – Si aprono le trattative tra i partiti in vista del primo Consiglio regionale della nuova legislatura. La maggioranza è chiamata a definire gli equilibri su presidenza dell’Aula, ufficio di presidenza e commissioni permanenti, con un confronto che si annuncia serrato.
Oggi il Partito democratico, primo gruppo in Consiglio, riunirà i suoi eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente dell’assemblea: salvo colpi di scena, la scelta dovrebbe ricadere su Toni Matarrelli, anche per garantire rappresentanza a Brindisi, rimasta fuori dalla giunta regionale. Per il ruolo di capogruppo Dem il nome indicato è quello di Stefano Minerva.
Il primo vero banco di prova sarà il 2 febbraio, giorno della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio regionale, che sarà presieduta dal consigliere anziano Luigi Lobuono. Nelle ultime ore Lobuono avrebbe confermato la volontà di restare in Aula, smentendo le voci su possibili manovre della Lega per favorire il subentro di un altro esponente del Carroccio.
Il Pd punta a occupare quattro delle sei presidenze di commissione e due incarichi nell’ufficio di presidenza. In pole position le donne rimaste fuori dalla giunta, come l’ex presidente Capone e Vaccarella, la più votata tra i dem. Agli alleati – lista Decaro, Movimento 5 Stelle e Per la Puglia – resterebbero spazi più ridotti. Per la lista Decaro circola il nome di Spaccavento, possibile presidente della commissione Sanità, mentre nel Movimento 5 Stelle sono in corsa le consigliere Barone e La Ghezza. Trattative in corso anche nel centrodestra: le forze di opposizione non hanno ancora trovato un’intesa sui propri rappresentanti per vicepresidenza e segreteria d’Aula.