Economia

Confindustria Foggia lancia l’allarme: “I dati di Bankitalia preoccupano industria e agroalimentare”

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FOGGIA – I dati contenuti nell’ultimo rapporto della Banca d’Italia sulla Puglia accendono i riflettori sulle difficoltà dell’economia regionale e sulle possibili ripercussioni per la Capitanata. A evidenziarlo è il presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, che invita a non sottovalutare i segnali di rallentamento emersi dall’analisi.

Secondo Salatto, destano particolare preoccupazione il calo del valore aggiunto dell’industria (-16,8%) e la forte contrazione del settore agricolo (-28,7%), indicatori che potrebbero incidere su due comparti strategici per il territorio: la metalmeccanica e l’agroalimentare.

Per quanto riguarda l’industria, il presidente degli industriali foggiani richiama l’attenzione sulla delicata fase di transizione dello stabilimento Iveco di Borgo Incoronata, destinato a passare sotto il controllo del gruppo indiano Tata Motors. Un passaggio che, secondo Confindustria, dovrà tradursi in nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

Sul fronte agricolo, invece, Salatto sottolinea il rischio che la flessione del comparto primario possa riflettersi negativamente sull’industria agroalimentare, uno dei principali motori economici della provincia di Foggia. Per questo chiede interventi mirati a tutela e valorizzazione della filiera, considerata strategica per il futuro del Tavoliere.

Infine, Confindustria Foggia sollecita una maggiore attenzione da parte della politica regionale, auspicando che il piano di rafforzamento delle filiere annunciato dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, punti con decisione sul rilancio e sulla qualificazione del sistema industriale, condizione ritenuta essenziale per restituire alla Puglia un ruolo trainante nell’economia del Mezzogiorno.

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