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Comune di Foggia, chiusura tombale per due grandi vertenze

Ieri è stata definitivamente chiusa la controversia con Hera Comm per il mancato pagamento della fornitura di energia elettrica alla città per il periodo compreso tra il 2011 e il 2016. Una vertenza che contava la bellezza di ben otto decreti ingiuntivi che con interessi di mora, per negligenze del passato, gravava sui cittadini per un importo di oltre 7 milioni e 800mila euro.
Una azione di risanamento che con il provvedimento odierno chiude in modo “tombale” la vertenza. Un accordo transattivo in cui è stato convenuto il pagamento della quota capitale, pari a 4milioni e 946mila euro, con una quota interessi calcolata forfettariamente in soli 500mila euro e pari a circa il 10% del dovuto Un risultato ottenuto al termine di una lunga e tenace trattativa. In questo modo, con l’accordo raggiunto, si impedisce che per il futuro possano essere “succhiate” altre risorse al bilancio del Comune mettendo la futura Amministrazione in grado di dedicarsi al meglio ai bisogni dei cittadini foggiani.
Come è stato più volte rimarcato in questi mesi: regole e conti in ordine restituiscono risorse all’azione amministrativa al servizio della comunità. E in questa direzione va anche la definizione di un altro contenzioso che vedeva coinvolta l’Amministrazione comunale da molti anni.
Ha, infatti, trovato finalmente soluzione la vicenda legata al mancato pagamento da parte del Comune di Foggia dei contributi previdenziali sospesi a seguito del terremoto del 2002 in Molise. Una vicenda piuttosto complessa che si trascinava ormai da quasi vent’anni.
La Corte di Appello di Bari, presso cui era pendente la controversia tra INPS e Comune di Foggia, nella udienza di martedì 19 settembre ha indicato la data del 12 dicembre per mettere la parola fine sulla vicenda.
Una vicenda intricata che aveva visto l’Amministrazione Comunale di Foggia disporre nel 2006 una rateizzazione del pagamento dei contributi. Un piano prima accettato e poi rigettato con l’emissione nel 2019 di una cartella esattoriale per il pagamento in una unica soluzione, con l’aggravio di interessi e sanzioni. Un provvedimento dell’Istituto Previdenziale contro il quale l’Amministrazione si era costituita in giudizio.
Entro l’anno, anche questa vicenda vedrà la conclusione grazie all’adesione alla Rottamazione Quater, prevista nella legge di Bilancio del 2023, che ha permesso al Comune di Foggia, con accettazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, di ottenere un risparmio di quasi 4milioni e mezzo sui contributi INPS arretrati. Con il provvedimento adottato con una delibera commissariale il 25 aprile scorso, su proposta dei Servizi Finanziari, il Comune potrà quindi saldare le proprie pendenze con l’INPS, pagando solo i debiti iscritti al ruolo con quattro versamenti.
In questo caso dei 9milioni e 200 mila euro circa ancora dovuti il Comune sarà obbligato a corrispondere circa 4milioni e 800mila euro. Le prime due rate dovranno essere versate ad ottobre e novembre e con la presentazione delle relative quietanze di pagamento, il 12 dicembre il tribunale di Bari chiuderà definitivamente il contenzioso.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.
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