Economia

CNA Foggia: «Contro l’abusivismo serve una svolta». Sotto verifica 74 attività

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

FOGGIA – La CNA Foggia chiede di rafforzare in modo strutturale il contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale, attraverso un sistema di controlli più efficace, coordinato e capace di coinvolgere tutti i settori maggiormente esposti al fenomeno. La richiesta è stata avanzata nel confronto con la Camera di Commercio e le amministrazioni comunali, nell’ambito del tavolo tecnico dedicato alla verifica delle attività irregolari. Un primo risultato è arrivato dalle verifiche su 74 posizioni imprenditoriali, inizialmente concentrate soprattutto nei comparti dell’acconciatura e dell’estetica. Gli accertamenti del Registro delle Imprese hanno fatto emergere situazioni suscettibili di regolarizzazione, attraverso procedimenti avviati d’ufficio o su richiesta degli interessati.

Per il presidente della CNA Foggia, Antonio Nunziante, si tratta però soltanto dell’inizio di un percorso che deve essere esteso anche ad altri comparti: «Abbiamo chiesto che il contrasto all’abusivismo diventasse una priorità stabile e non un’attività episodica. Le 74 posizioni sottoposte a verifica hanno rappresentato un primo risultato concreto, ma il fenomeno è molto più ampio e riguarda diversi settori». La CNA chiede quindi di ampliare progressivamente i controlli a impiantistica, autoriparazioni, trasporto di persone, commercio alimentare su strada, edilizia e agricoltura. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla cosiddetta “zona grigia” delle irregolarità amministrative e sul mancato rispetto di alcuni obblighi previsti dalla normativa, sottolineando la necessità di distinguere le diverse situazioni per rendere più efficaci gli interventi. «La concorrenza sleale – sottolinea Nunziante – penalizza le imprese che lavorano nel rispetto delle regole, sostengono costi fiscali e contributivi, investono nella formazione e rispettano gli standard di sicurezza».

Altro nodo evidenziato dalla CNA è quello delle risorse a disposizione dei Comuni, soprattutto quelli più piccoli, che spesso dispongono di personale limitato per le attività di controllo. Da qui la richiesta di una maggiore collaborazione tra Camera di Commercio, amministrazioni comunali, organismi di controllo e associazioni di categoria, attraverso procedure condivise e modalità operative coordinate. L’attenzione viene estesa anche al mondo digitale, dove secondo la CNA le attività abusive utilizzano sempre più spesso social network e piattaforme online per promuovere i propri servizi. L’associazione propone inoltre una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, per evidenziare i rischi legati al ricorso a operatori non autorizzati e favorire la scelta di imprese regolari. «Intervenire anche sul fronte della domanda è fondamentale – afferma Nunziante –. Rivolgersi a un operatore regolare significa avere maggiori garanzie di professionalità, sicurezza e qualità, oltre a sostenere chi investe, crea occupazione e contribuisce all’economia del territorio rispettando le regole». Il percorso avviato dalla Camera di Commercio coinvolge i Comuni di Foggia, Cerignola, Manfredonia, Vico del Gargano e Poggio Imperiale e punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, con il coinvolgimento degli enti e delle istituzioni competenti nelle attività di controllo. «La lotta all’abusivismo non è una battaglia corporativa della CNA, ma una battaglia di legalità e civiltà economica – conclude Nunziante –. Abbiamo chiesto che alle parole seguano controlli, interventi e risultati misurabili. Tutelare le imprese regolari significa tutelare il lavoro qualificato, la formazione, la sicurezza dei consumatori e la competitività del territorio».

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]