Cinque buoni motivi per scoprire i tratturi della transumanza
Sulle vie della transumanza: un'avventura entusiasmante
Che si percorrino a cavallo, in bici o a piedi, i tratturi della transumanza sono un’avventura davvero entusiasmante. Volete sapere perché?
Quelle che un tempo erano le vie di passaggio e di collegamento tra l’Abruzzo e la Puglia, oggi rappresentano uno dei
Gli antichi tratturi della transumanza si estendono trasversalmente all’intera provincia di Foggia, il cui agro si apre al Tratturo Foggia-Ordona-Lavello, Tratturo San Lorenzo e al Tratturo Celano-Foggia. Le prime due si riversano per 11km all’interno del Parco Regionale Bosco Incoronata, che oltre ad essere meta di pellegrinaggi, racchiudono numerose testimonianze storiche risalenti all’epoca federiciana. Ciò dimostra come le antiche strade fossero già battute molto prima dei pastori, così come il Tratturo Celano-Foggia visibile lungo la strada che ancora oggi collega Foggia a Lucera.
Allora perché non approfittare di ciò che il territorio offre per un viaggio tra sapere e natura? A seguire, ben cinque motivi per visitare i tratturi della transumanza.
Camminare su questi sentieri significa prima di tutto esperienza con l’identità locale, gli usi e i costumi derivati proprio di pastori, in cui l’incrocio con la Via dell’Olio è un must... fermatevi a degustare! Un secondo motivo che spinge numerosi turisti a visitare questi percorsi incastonati nella pietra è il turismo slow tra mare e montagna a ridosso di antichi ruscelli e siti archeologici di incommensurabile valore sulle orme dei Sanniti e degli antichi