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Cerignola in Cinema torna con un cortometraggio sull’antico culto dei morti

La leggenda si riferisce all’antica chiesa del Purgatorio come era prima del restauro del 2003

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Il progetto Cerignola in Cinema ha scelto la Chiesa del Purgatorio, uno dei “gioielli” della città ofantina, per raccontare una leggenda che a Cerignola tutti conoscono a mezza voce: quella delle anime dei morti che tornano a mostrarsi ai propri cari nel giorno a loro dedicato, il 2 Novembre.

Le riprese però-ci tengono a puntualizzare i promotori dell’iniziativa- non saranno realizzate all’interno dell’edificio di culto situato nel cuore del centro storico. Il motivo? Dopo l’intervento di restauro, avvenuto nel 2003, la Chiesa del Purgatorio ha perso la suggestiva atmosfera che aveva in passato, quando c’erano ancora gli affreschi delle “anime purganti” in bella vista in prossimità della cupola.

La Chiesa del Purgatorio “di una volta” sarebbe stata la location perfetta per il cortometraggio “L’ultima preghiera” a cui il progetto di cinema indipendente sta lavorando: intonaci scrostati, teschi in evidenza sugli altari, luci basse, odore di umidità.

Poi è arrivato il restauro del 2003. Necessario, certo. Ma con questo la chiesa ha perso la sua identità. Le pareti sono diventate bianche, lisce, pulite. Le luci al led hanno cancellato le ombre. L’atmosfera sospesa, quella penombra che incuteva suggestione, è sparita. Oggi la chiesa è bella, ordinata, sicura. Ma non fa più paura.

“Il buio, il respiro, il brivido. La leggenda dei morti che si narra a Cerignola non ha bisogno di effetti speciali, ha bisogno di ombra. E noi gliela ridaremo”, spiega la direzione artistica di Cerignola in Cinema.

Il cortometraggio (che uscirà proprio il 2 Novembre) è un modo per restituire importanza ad un culto legato alla nostra tradizione religiosa e popolare che tende a passare in secondo piano rispetto ad altre provenienti dall’estero, come ad esempio Halloween.

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