Attualità

“Lo Stato ha vinto e oggi cammina sul bene confiscato alla mafia”, a Cerignola inaugurato il terreno “Michele Cianci”

Questa mattina a Cerignola, in contrada San Giovanni Zezza, è stato inaugurato il bene confiscato alla mafia ed intitolato a Michele Cianci, vittima innocente di mafia ucciso a Cerignola il 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di furto nel suo negozio.

Il terreno in questione è inserito tra i beni acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Cerignola provenienti da atti di confisca alla criminalità organizzata. A gestire il terreno è l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata “Le terre di Peppino Di Vittorio” costituita dalla cooperativa sociale Altereco di Cerignola, in qualità di ente capofila, e dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia e dal CSV Foggia (Centro di Servizio al Volontariato).

Il nome del giovane commerciante, che all’epoca dei fatti aveva solo 43 anni, fa parte del lungo elenco delle vittime innocente di mafia. “La scelta di intitolare il bene confiscato alla mafia a Michele Cianci nasce dalla voglia e dalla necessità di fare memoria, di tenere vivo il suo sacrificio, di far conoscere la sua storia ed il suo nome alle nuove generazioni e a tutta la comunità locale”, scrivono dalla cooperativa sociale di Foggia Medtraining.

“Camminare su questi terreni significa che lo Stato ha vinto. Quello di oggi è una grande messaggio di speranza verso le nostre comunità e verso i più giovani. I ragazzi devono sapere che non si devono arrendere, che la mafia si può sconfiggere. Si può sconfiggere con la memoria, con l’impegno sociale, con piccoli e concreti gesti quotidiani indirizzati al rispetto delle regole, degli altri, del bene comune.

Dobbiamo dire basta alla mafia, all’omertà, all’indifferenza. Dobbiamo lasciare alle nuove generazioni un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato”. Con queste parole Angela Cianci (così come riportato dalla pagina Facebook di Medtraining) ha ricordato la figura di suo fratello Michele, ucciso a Cerignola il 2 dicembre del 1991 per essersi opposto ad un tentativo di furto nel suo negozio, senza dimenticare che in quella stessa giornata era intervenuto per aiutare un anziano che era stato aggredito da due persone. Il nome del giovane commerciante, che all’epoca dei fatti aveva solo 43 anni, fa parte del lungo elenco delle vittime innocente di mafia.

Da oggi “Michele Cianci” è anche il nome del bene confiscato alla criminalità organizzata inaugurato ufficialmente questa mattina in contrada San Giovanni in Zezza, vicino Cerignola, su un terreno di circa 7 ettari con retrostante casetta colonica.

A gestire il terreno è l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata “Le terre di Peppino Di Vittorio” costituita dalla cooperativa sociale Altereco di Cerignola, in qualità di ente capofila, e dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia e dal CSV Foggia (Centro di Servizio al Volontariato).La manifestazione è stata anche un’occasione per far conoscere le attività, i progetti futuri, gli inserimenti lavorativi resi possibili grazie all’attuazione della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, e per ribadire che su quel terreno la mafia ha perso, che è possibile trasformare un luogo simbolo del potere mafioso in avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo.

“Uno sviluppo che passa tra vigneti, ulivi, alberi e terra da coltivare. A partire dalla realizzazione di prodotti finiti che nasceranno su un terreno libero dalla mafia. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione lavorativa ed il riscatto di soggetti in fragilità sociale – ha detto Dora Giannatempo dell’ATS “Le terre di Peppino Di Vittorio” – . La scelta di intitolare il bene confiscato alla mafia a Michele Cianci nasce dalla voglia e dalla necessità di fare memoria, di tenere vivo il suo sacrificio, di far conoscere la sua storia ed il suo nome alle nuove generazioni e a tutta la comunità locale”.

Il terreno è stato concesso gratuitamente dalla Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola nell’ambito del progetto denominato “La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare”, vincitore dell’avviso della Regione Puglia “Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”

Redazione

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