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Le Guide di Foggia Reporter: Castelluccio Valmaggiore

Castelluccio Valmaggiore – Fontane, boschi e torrenti ghiacciati animano un paese bizantino dalle storie magiche, fantastico ed ameno anche a Natale.
Vegliando da secoli sulla Via Traiana, Castelluccio Valmaggiore sorge in concomitanza del Torrente Freddo, l’affluente del Celone, che circondandosi di un paesaggio incontaminato, spiega nel suo stesso nome la presenza di un castello bizantino, eretto intorno all’anno 1000, con il dominio sulla valle maggiore.
La vera essenza di Castelluccio Valmaggiore è racchiusa nella natura del Bosco di Monte Sidone, un luogo bucolico e misterioso, dove poter fare trekking fino al Ponte del Freddo, nella Pineta Pretera.
Ed è da qui che si diramano le fonti d’acqua del Monte Cornacchia fino a raggiungere gli innumerevoli fontane del paese.

Torrente Freddo – Ph. Credit: Redmi Note My Community

Prima di addentrandosi in Castelluccio Valmaggiore, c’è un rito di passaggio: ogni vero castelluccese deve abbeverarsi al lavatoio pubblico del Piscero in Piazza Marconi, una delle fontane più note che ha visto dissetare più e più generazioni.
Nel 1887 la bonifica delle rete idrica, che sostituì il grande Pozzo di San Rocco e il vecchio Pozzo della Terra, vide la costruzione di altre fontane preziose per la cittadinanza e i loro costumi.
Tra i vicoli del centro storico si celano suggestivi profili medievali, a partire dalle residenze nobiliari, la chiesa settecentesca  di San Rocco e il portale classico di Santa Maria delle Grazie.

Fontana del Piscero – Ph. Credit: VisitItaly

La bellezza di Castelluccio Valmaggiore si racchiude all’interno delle mura sotto lo skyline dominato dalla Torre Civica, che arroccata sulla collina nelle sue forme trapezoidale alte 20 metri, è l’unica testimonianza della difesa militare edificata dai catapani bizantini del XI secolo per osservare valichi e monti circostanti costellati, all’epoca, da piccoli cittadine neonate.
Su ciò che fu il castello, invece, nel 1769, fu edificata la Chiesa di San Giovanni Battista, mente la torre, oggi grande luogo di interesse storico-artistico e culturale, accoglie un meta museo sulle più importanti battaglie di tutte le epoche, tra cui quella di Canne.

San Giovanni Battista e Torre Civica – Ph. Credit: Travel Blogger Italiane

Una cittadina con un’atmosfera così accogliente e piacevole, a Natale non può che coinvolgere tutti con i suoi camini accesi in case dal tetto in legno. L’arrivo di Babbo Natale è fantastico, sembra scenda giù dai boschi del Monte Cornacchia.
Qui, la Vigilia di Natale è sita in Piazza Marconi come di consueto per portare doni ai bambini della città.
Un evento che accoglie i più piccini con l’apertura della Casa di Babbo Natale, dove poter lasciare tantissime letterine.
La tradizione natalizia ovviamente attira anche i più grandi con la Sagra delle Pettole prevista per Santo Stefano, dove alle pettole dolci e salate si affiancano a vino e castagne.
Momento celebre per trascorrere attimi di allegria in compagnia di amici e parenti.

Fonte: pp.122-201, Capone, S., “I racconti della rivoluzione: documenti per una storia del 1799 in Capitanata”, Edizione del Rosone, 1999.

Michela Serafino

Operatore culturale nei sistemi turistici e 30 anni di "pugliesità". Fin da bambina ho osservato con curiosità le meraviglie dell'arte. Decidendo di fare della mia passione una professione, sono volata via da Foggia per laurearmi in Scienze dei Beni Culturali e specializzarmi in Turismo, territorio e sviluppo locale presso la Bicocca di Milano. Con i miei primi passi nei musei, ho capito il valore della condivisione del bello con la società.... mai quanto nella mia regione! La mia mission? In quanto educatore museale e guida turistica, ciò che adoro di più è convertire i disinteressati al piacere della scoperta nei musei e alla bellezza della mia città. Il territorio trama con le sue risorse attraverso metodi di comunicazione 4.0 e web marketing (SEO, Socialmedia,...), tali da apportare il giusto contributo alla promozione culturale e turistica, ed io ci sono dentro. Rivolgendomi sia a giovani che ad adulti tra attività e laboratori, i miei racconti si rivolgono a chiunque abbia voglia di conoscere la Puglia, in particolare la Daunia. Il mio cavallo di battaglia? Progettare ed organizzare eventi culturali coordinando, tramite i media, strutture, associazioni ed infrastrutture necessarie per la mobilità e l'ospitalità. Adoro viaggiare, ma soprattutto appassionare della mia terra.
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