Cassonetti “intelligenti”, Angiola: «Eravamo contrari, siamo contrari e saremo sempre contrari»

FOGGIA – «Eravamo contrari, siamo contrari e saremo sempre contrari». Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia, torna ad attaccare il sistema dei cosiddetti cassonetti “intelligenti”, definendolo «costoso, complicato, inadeguato e scollegato dalla realtà della città».
Secondo Angiola, guasti, aperture insufficienti, conferimenti macchinosi e contenitori pieni stanno contribuendo all’accumulo di sacchetti e rifiuti nelle strade. «Altro che innovazione – sostiene – è un sistema che trasferisce sui cittadini e sulle strade le inefficienze del servizio».
Il consigliere riconosce il problema dell’inciviltà, ma invita l’assessora Lucia Aprile e l’Amministrazione comunale a non utilizzarlo come «alibi universale». «Se il cassonetto è pieno, guasto o non si apre, il problema non è il cittadino: è il sistema che non funziona».
Angiola contesta inoltre l’enfasi sull’aumento della raccolta differenziata, ricordando le condizioni di degrado che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare diverse zone della città.
La soluzione, secondo il consigliere, è l’estensione progressiva della raccolta porta a porta a tutta Foggia, accompagnata da un’organizzazione più efficiente e da controlli e servizi adeguati. «I cassonetti intelligenti non sono la soluzione – conclude Angiola – ma sono diventati il monumento quotidiano a una scelta politica fallimentare».

