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Casalnuovo Monterotaro, la roccaforte di confine sulla diga di Occhito

Avete mai visitato Casalnuovo Monterotaro?

Foggia Reporter

Al confine settentrionale della Puglia, i monti si frastagliano altissimi quasi per guardare il Molise. Si erge qui la roccaforte di Casalnuovo Monterotaro, ombreggiando il Fortore e il lago artificiale di Occhito.

Casalnuovo Monterotaro, la roccaforte pugliese che tra il Fortore e il lago di Occhito (uno dei più importanti d’Europa), guarda al vicinissimo Molise con il suo graziosissimo centro storico ricco di chiesette e vicoletti.

Il suo castello, dalle classiche forme longobarde, dimostra una forte influenza normanno-sveva tipica del territorio di Capitanata, a cui si attribuiscono una cisterna e la torre quadra: alcuni documenti, infatti, attestano un castrum databile al 1159 nel preciso punto in cui già i Romani e i Bizantini vi si accamparono secoli prima.

Si può dire, dunque, che si tratta di un luogo militare, dalla visuale strategica, molto ambita dai grandi della storia. Un paese importante, degno di essere ricordato in ogni angolo del suo arredo urbano soprattutto nel ‘200, periodo in cui il paese fu abitato esclusivamente da famiglie nobiliari come i Bisignano e i Sanseverino.

Centro storico di Casalnuovo Monterotaro – ph. credit: Italy For Movies

La nascita “istituzionale” di Casalnuovo Monterotaro, però, è attribuibile solo al 1466, periodo in cui gli immigrati slavi provenienti dal Mare Adriatico erano in cerca di antiche mura difensive da rifortificare. Il borgo assume il titolo di Monterotaro solo nel 1862.

Torre quadrata nell’agro di Calsalnuovo Monterotaro – ph. credit: Borghi Autentici d’Italia

Nel corso delle epoche e delle vicende, angioini, aragonesi e Borboni hanno creato il profilo di un paese barocco, dai portali bianchi della settecentesca Cappella della Madonna della Rocca, dall’altare della Cattedrale e dagli stucchi della Chiesa dei Santi Nicolò e Pietro che dagli esterni ombreggiano con linee regolari ed appuntite i fitti boschi circostanti.

Boschi che ancora oggi custodiscono l’antica badia di Monterotaro, affiancate da masserie e tenute di grande pregio mantenutesi nel tempo grazie ad importanti interventi di restauro al seguito dei forti sisma che da sempre caratterizzano questa montuosa zona di confine. Per non parlare dell’imponente Fontana Monumentale, opera borbonica e fulcro sociale di Casalnuovo Monterotaro, importante oggi come allora.

muschiska – ph. credit: Associazione Italiana Food Blogger

Oltre all’arte e alla storia, anche la geomorfologia accomuna Molise e Puglia identificandosi quasi in un unico territorio, in cui anche la tradizione enogastronomica si congiunge in un connubio perfetto. Oltre alla tipica salsiccia pugliese dal forte sapore di finocchietto selvatico, la muschiska si annovera tra le bontà della macelleria essiccata nostrana.

Tra carne di pecora, vitella e capra ben si presta al sapore di passiti targati Daunia IGT al fianco di giuncate e caciocavalli insieme ad olive verdi e lampascioni da gustare nelle frequenti sagre estive che per l’intera stagione annoverano Casalnuovo Monterotaro come uno dei paesi mariani dei Monti Dauni.

Fonte:

pp.52, 53., Bertarelli, L. V., “Puglie”, Capriolo&Massimino, 1905. 

pp. 52 – 61., Natali, V., “Musei di Puglia: guida ai musei e alle aree archeologiche della Puglia”., Edipuglia, 2006.

p. 12., Touring Club Italiano, “Puglia, Basilicata e Calabria”, Touring Club Editore, 2002.

Photo Credit immagine di copertina: il veltro.it