Sanità

Casa Sollievo rompe il silenzio: “Accordi calpestati e cifre distorte. Pronti a tutelarci in ogni sede”

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Un attacco su tre fronti: sindacale, amministrativo e mediatico. L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza esce allo scoperto con una nota durissima che scuote le fondamenta della sanità pugliese. Al centro della contesa, il mancato rispetto degli accordi regionali del dicembre 2025, una controversa delibera dell’ASL Foggia che rischia di prosciugare le casse della Fondazione e la replica punto per punto al servizio mandato in onda dalla trasmissione FarWest su Rai3.

Il punto di rottura risale agli accordi siglati il 27 dicembre 2025 presso il SEPAC. In quell’occasione, Casa Sollievo aveva accettato di revocare le modifiche contrattuali e la disdetta degli accordi collettivi come atto di fiducia verso le istituzioni e le sigle sindacali.

A distanza di due mesi e mezzo, lo scenario descritto dall’Ospedale di San Pio è desolante: “Siamo l’unico soggetto ad aver rispettato gli impegni”. Mentre la Fondazione ha formalizzato la revoca dei nuovi contratti, le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) non avrebbero mai ritirato le diffide, arrivando anzi ad annunciare 1.300 istanze di decreti ingiuntivi e nuovi stati di agitazione. Un cortocircuito che rischia di far saltare il delicato equilibrio raggiunto a fine anno.

La questione più spinosa riguarda però la delibera n. 118 del 3 marzo 2026 dell’ASL Foggia. Dopo otto anni di attesa, l’azienda sanitaria ha certificato le “funzioni non tariffate” (Pronto soccorso, terapie intensive, malattie rare) per il periodo 2016-2023. Il risultato? Un paradosso economico.

Secondo Casa Sollievo, l’ASL avrebbe utilizzato criteri diametralmente opposti rispetto al passato (periodo 2012-2015), disconoscendo il modello organizzativo dell’ospedale e accusandolo di eccesso di personale. Questo “ricalcolo” non solo negherebbe il credito di 32,2 milioni di euro vantato dalla Fondazione, ma potrebbe costringere l’IRCCS a restituire decine di milioni alla Regione.

“Il Policlinico di Foggia, a parità di regole, riceve il doppio dei finanziamenti pur erogando minori attività”, denunciano da San Giovanni Rotondo, paventando una disparità di trattamento che potrebbe finire nelle aule di tribunale.

Non manca la smentita ferma alle accuse lanciate dal programma di Rai3, FarWest. L’amministrazione dell’IRCCS definisce la narrazione televisiva come basata su “idee preconcette”. Tra i punti smentiti categoricamente: bilanci segreti; tagli del 30%; la Pet Tac dalle Cayman; assegni “ad personam” di cui la Fondazione precisa che incidono solo per lo 0,53% del monte compensi totale e che l’attuale gestione non ne ha concessi di nuovi senza motivazione, sottolineando come chi ha mosso l’accusa in TV ne sia stato in passato beneficiario.

La situazione è ormai giunta a un punto di non ritorno. Con un saldo economico che rischia di diventare pesantemente negativo e un clima sindacale rovente, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza ha annunciato l’intenzione di tutelarsi in ogni sede. Una battaglia che non riguarda solo i conti di un ospedale, ma il futuro dell’assistenza sanitaria per migliaia di cittadini del Mezzogiorno.

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