Sanità

Casa Sollievo, incontro sindacati-Cardinale senza svolta: dialogo aperto ma nessuna risposta concreta

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

SAN GIOVANNI ROTONDO – Due ore di confronto, un documento consegnato e molte aspettative. Ma dall’incontro tra le organizzazioni sindacali e il cardinale Pietro Parolin, avvenuto ieri a San Giovanni Rotondo in occasione del 70° anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, non è arrivata la svolta attesa.

Il faccia a faccia, richiesto dalle sigle per rappresentare le criticità della vertenza e le preoccupazioni sul futuro dell’ospedale, si è concluso senza impegni concreti. Sul tavolo, i nodi principali: tutela dei lavoratori, mantenimento del contratto pubblico e prospettive di rilancio della struttura.

L’unico spiraglio emerso è quello di una possibile convocazione presso la Santa Sede, al momento però solo informale. I rappresentanti sindacali – Angelo Ricucci, Luigi Giorgione, Giuseppe Mangiacotti, Michele Centola e Maurizio Di Candia – hanno già dato disponibilità a partecipare, ma senza garanzie sui tempi e sui contenuti.

Nel messaggio inviato ai lavoratori, le segreterie territoriali parlano chiaramente di una fase interlocutoria: il Segretario di Stato si è riservato di valutare quanto esposto insieme alla direzione generale e al CdA dell’ospedale, aggiornando successivamente le parti sugli eventuali sviluppi. Tradotto in termini concreti, però, il risultato appare deludente. Nessuna trattativa avviata, nessun impegno formale da parte della Santa Sede, nessuna indicazione su una possibile via d’uscita dalla crisi. Un esito che i sindacati stessi non nascondono: all’uscita dall’incontro il clima era tutt’altro che soddisfatto.

“È stata solo un’interlocuzione”, ha sintetizzato Giuseppe Mangiacotti, mentre resta l’attesa per un possibile confronto con la direzione generale. Ancora più netto Michele Centola: “Il punto fondamentale è che bisognerà mantenere il contratto pubblico”.

Una posizione condivisa da tutte le sigle – Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Fials e Nursing Up – che continuano a ribadire come il loro interlocutore resti esclusivamente Casa Sollievo, escludendo per ora un coinvolgimento diretto di ASL Foggia o Regione Puglia nella trattativa.

Il rischio, evidenziano i sindacati, è che il tempo continui a scorrere senza risposte mentre cresce l’incertezza tra i lavoratori. Dopo mesi di tensioni e mobilitazioni, l’incontro con il Vaticano rappresentava un passaggio simbolico e politico importante. Ma, nei fatti, non ha prodotto alcun avanzamento.

E mentre la vertenza resta aperta, la sensazione è che il confronto sia ancora lontano da una fase risolutiva. Un pareggio senza reti, per usare una metafora efficace tra i corridoi dell’ospedale: tante parole, ma nessuna decisione.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]