Fave e musica, ed è subito Carpino

Dalle fave alla musica, ecco l’incanto di Carpino, nel cuore del Gargano

Foggia Reporter

Dal sapore popolare delle sue fave alla musica folk. L’incanto di Carpino, nel cuore del Gargano.

Carpino, il paesello del cuore del Gargano che, adagiato fra due colline in guardia alle Grotte di Minutillo, si riempie di fierezza mostrando la storia del suo castello svevo. Da qui, un diramarsi coloratissimi di chiese in pietra e facciate lussureggianti. Passeggiando per le vie di Carpino si scorge qualche porticina di antiche case al pianterreno dove “vecchi” telai , dietro tende accuratamente ricamate, aprono l’ingresso a dimore intime e rustiche. Intagli in legno e motivi barocchi sono il leit motiv anche della Chiesa di San Cirillo e della Cattedrale, in cui ancora oggi risuona l’eco di una musica ancestrale e tradizionale.

Momenti del Carpino Folk Festival 2018

Ma a proposito di musica tradizionale, Carpino è il regno della musica folk a suon di tarantella garganica. Il merito va ai suoi cantori che muniti di tamorra, chitarra battente e castagnole risuonano serenate contadine del tutto particolari, le cui tecniche vocali sono ben lontane dal suono colto e soave di voci signorili. Ed è un pregio! Artisti illustri come Vinicio Capossela, Teresa de Sio ed Eugenio Bennato, ad esempio, ammirano la cadenza di questo stile musicale del Mezzogiorno d’Italia tanto da esserne spesso gli autentici interpreti del Carpino Folk Festival che ogni anno, ad agosto, dal 1997 è uno degli eventi più attesi e rappresentativi del Gargano a livello nazionale e del Sud Italia, contando ben 80.000 presenze. “Garofano d’ammore” è uno dei sonetti più celebri studiati sin dal 1954 dalla Columbia World Library and Primitive Music. Infatti, si tratta di musica etnica per eccellenza poiché tra amore, fortuna e sdegno vi è l’ambiente bucolico a farne da sfondo.  

Carpino, da patria di cantori popolari, è anche terra di transumanza, un vero e proprio modo di vivere carico d’identità e sentimento. Per tale ragione la coscienza popolare celebra il 25 aprile con orgoglio ed amore in ricordo e nostalgia delle esperienze della transumanza. Quale momento migliore, la primavera, per rivivere la nostalgia e l’orgoglio per la propria terra all’insegna della tradizione podolica, oltre della cucina carpinese ovviamente.

Fave e cicorie, piatto tipico di Carpino

La semplicità e la genuinità di Carpino non può che insediarsi nel profumo fresco e frizzantino delle sue fave e cicerchie, ingrediente tipico delle usanze contadine rigorosamente accompagnato da formaggio pecorino ed olio E.V.O., capisaldi della dieta mediterranea e della cultura enogastronomica italiana degna anch’essa di essere tramandata ai più giovani.

Fonte:

S. Villani, ” I cantori e musici di Carpino: le tarantelle del Gargano”, Nota, 2014.

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