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Carlantino, ufficio postale aperto a giorni alterni e 10 chilometri per prelievi al Postamat: il sindaco non ci sta

Carlantino – Il sindaco di Carlantino, piccolo comune dei Monti Dauni, Graziano Coscia, sta protestando per la difficile situazione che riguarda l’ufficio postale di Carlantino, ormai aperto a giorni alterni.

“Era il 28 ottobre 2019, tanti di Noi Sindaci dei Piccoli Comuni eravamo a Roma su invito di Poste Italiane. Sala piena di Sindaci alla presenza dei vertici di Poste Italiane con la partecipazione dei massimi esponenti politici della Bella Italia.

In prima fila il Presidente Conte e il Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina. Una nuova politica per i piccoli comuni: questo lo slogan. Il vissuto dice altro purtroppo”, questo il duro sfogo del sindaco Coscia.

E ancora: “Nella giornata romana rappresentavo le esigenze della mia comunità:1) abbattimento delle barriere architettoniche; 2) installazione di un postamat.Semplici richieste di un qualsiasi Sindaco italiano.

Ebbene a distanza di mesi solo tante telefonate e rimbalzi da un consulente all’altro. Diverse volte mi è stato ripetuto che a breve si sarebbero risolte le problematiche da me sollevate.

Poi l’arrivo della crisi. Tutto si ferma. L’ufficio gia’ ridimensionato e con un solo operatore, privo di Postamat e con l’accesso vietato ai portatori di handicap, riduce l’orario di apertura al pubblico.

In piena emergenza sanitaria Poste Italiane cambia politica e dispone l’apertura al pubblico nei soli giorni di lunedi, mercoledi e venerdi.

Conseguenza pratica di questa politica studiata a tavolino: assembramenti continui nei giorni di apertura dell’ufficio, code infinite per il pagamento di un bollettino o semplicemente un piccolo prelievo allo sportello.

Tale modalità determinava anche l’intervento dei Carabinieri che, preposti al controllo del territorio, hanno il compito di evitare assembramenti (e che assembramenti: persone anziane in coda a ritirare la pensione!)”.

Una situazione davvero difficile da gestire quella in cui si ritrova il comune di Carlantino e i suoi abitanti, costretti a raggiungere un altro comune per prelevare al Postmat.

“Un anziano carlantinese per poter accedere al proprio conto corrente postale deve farsi accompagnare da qualcuno all’ufficio di Celenza Valfortore: dove l’ufficio è composto da tre dipendenti, risulta installato il Postamat e sono stati effettuati i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche.

Carlantino invece un solo operatore, senza postamat e con tanto di gradini sulla porta, attende le vane promesse di Poste Italiane.

Il prossimo anno o quando arriverà il prossimo invito di Poste Italiane, ai Sindaci come me, dico: restiamo a casa con le nostre famiglie”, conclude il sindaco

Redazione

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