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Capodanno, pino dato alle fiamme a Foggia: “Non è festa, ma inciviltà”

Il valore economico del pino era stimabile tra gli ottomila e i diciottomila euro.

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FOGGIA – Non un petardo finito male, ma un atto di inciviltà che ha causato un danno reale e profondo. Così l’assessora all’Ambiente del Comune di Foggia, Lucia Aprile, commenta l’incendio doloso di un pino d’Aleppo avvenuto nella notte di Capodanno in viale Giuseppe Di Vittorio.

Secondo l’assessora, non si trattava “solo di un albero”, ma di un patrimonio collettivo fatto di decenni di crescita, benefici ambientali e valore economico stimato tra gli 8 e i 18 mila euro. Bruciarlo, sottolinea, non è divertimento né spirito di festa, ma disprezzo per la città e per l’ambiente.

Aprile conclude lanciando un allarme più ampio: la vera emergenza non è solo l’albero distrutto, ma la cultura di chi considera normale devastare ciò che appartiene a tutti.

Il valore economico del pino era stimabile tra gli ottomila e i diciottomila euro.

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