Cronaca

Cadavere in pozzo a Cerignola, potrebbe essere di Vito Masciaveo

L'uomo è scomparso in quella zona nell'aprile 2014

Il cadavere ritrovato l’altro giorno in un pozzo nelle campagne di Cerignola, potrebbe essere quello di un uomo scomparso ben nove anni fa. I sospetti degli investigatori sono concentrati  sulla scomparsa di Vito Masciaveo – detto Cioccolatino –  scomparso in quella zona la sera del 23 aprile 2014. Le ultime notizie sull’uomo sono affidate alle immagini delle telecamere della zona, che lo hanno ripreso mentre parlava al telefono. Una seconda telecamera ha poi ripreso la sua automobile sulla via di casa, dove però l’uomo non è mai arrivato. L’auto dell’uomo – una Ford Focus grigia – fu ritrovata due giorni dopo in via San Severo aperta, con le chiavi nel cruscotto e macchie di sangue sul cofano.

Secondo le indagini dell’epoca, Masciaveo sarebbe stato coinvolto in una vicenda di stalking di cui si era resa protagonista una donna, che inviava fino a 100 sms intimidatori al giorno sia all’uomo che ad altri membri della famiglia, costretti a cambiare numero.

Sarà soltanto l’analisi del Dna – quello che verrà estrapolato dai resti trovati nel pozzo dai vigili del fuoco del nucleo “saf” (speleo-alpino-fluviale)  e poi comparato con quello di Masciaveo estratto da suoi effetti personali  – a confermare o meno l’ipotesi investigativa sulla possibile identità della vittima;

 

 

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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