Politica

Caccia, Naturale (M5S): interrogazione ai ministri e duro intervento in Aula contro il ddl del governo

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ROMA – La senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale è intervenuta in Senato con un’interrogazione ai ministri del Masaf e dell’Interno e con un duro intervento in Aula durante la discussione sul disegno di legge sulla caccia, criticando le politiche dell’attuale maggioranza.

Al centro dell’atto ispettivo un episodio avvenuto in Friuli Venezia Giulia, dove un runner è rimasto ferito da un colpo partito durante attività di addestramento cinofilo con uso del fucile. Un caso che, secondo la senatrice, evidenzia i rischi per la sicurezza pubblica legati all’attività venatoria anche fuori dai calendari ufficiali.

Nell’interrogazione Naturale chiede al governo di valutare una revisione della normativa sulle zone cinofile, la possibile sospensione delle attività potenzialmente pericolose al di fuori dei periodi consentiti e una maggiore delimitazione delle aree di caccia a tutela di cittadini e attività sportive.

Nel suo intervento parlamentare, la senatrice ha inoltre criticato duramente il ddl, sostenendo che le nuove norme indebolirebbero la tutela della biodiversità e ridurrebbero il ruolo della scienza nelle politiche ambientali. Naturale ha infine espresso forte contrarietà all’ipotesi di apertura della caccia su aree demaniali marittime e all’allentamento delle sanzioni per il bracconaggio, definendo il provvedimento “un passo indietro” nella tutela dell’ecosistema.

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