Costume e società

Barbie in Town nei 10 luoghi più romantici della Puglia. Ci sono anche Vico e Vieste

Comunicato Stampa

Puglia e amore vanno di pari passo, e sono tantissime le località romantiche nella nostra regione. Negli ultimi anni molti centri storici vengono addobbati per San Valentino, diventando scenario dei selfie degli innamorati. Da Ruvo di Puglia a Vieste, passando per Casamassima, Vico del Gargano e Locorotondo.

I 10 luoghi più romantici della Puglia

  • Ruvo di Puglia
  • Vico del Gargano
  • Vieste
  • Locorotondo
  • Casamassima “Il paese azzurro”
  • Mola di Bari
  • Lecce
  • Minervino Murge
  • Savelletri
  • Alberobello

Vico del Gargano

Parliamo della città che ha come santo patrono proprio San Valentino: Vico del Gargano. Qui si trova il famoso Vicolo del Bacio (o via del bacio), una strada situata nel centro storico nei pressi della chiesa di San Giuseppe. Larga non più di 50 centimetri e lunga meno di 30 metri, è luogo di incontro degli innamorati che, soprattutto durante la festa patronale di San Valentino del 14 febbraio, si danno appuntamento nel vicolo. In questo modo, a causa della ristrettezza del passaggio, gli innamorati sono costretti a “sfiorarsi”. La tradizione vuole che tutti i desideri degli innamorati si realizzano mangiando le arance benedette da San Valentino oppure bevendone il succo, ritenuto una miracolosa pozione d’amore.

Restiamo nel Gargano e ci spostiamo a Vieste. La leggenda vuole che salendo la scalinata dell’amore a Vieste in coppia e tenendosi per mano, sarai per sempre legato alla persona amata. La bellissima iniziativa social (che a nostro avviso dovrebbero imitare tanti altri comuni) consta nell’avere installato un cartello che invita i turisti e gli innamorati a scattare una foto sulla scalinata, da condividere in rete taggando il Comune di Vieste e @vieste_in_love .

La scalinata dell’amore è stata realizzata in occasione della 1° Vieste in Love, dipingendo una dalle scale che collegano la porta alta della città vecchia con il corso Fazzini, proprio vicino al municipio del Comune di Vieste. Sui gradini di questa singolare scala è riportato il testo della Canzone “La Leggenda di Pizzomunno e Cristalda” , di Max Gazzè, presentata al Festival di Sanremo 2018.

La leggenda di Pizzomunno e Cristalda

Ma chi sono Pizzomunno e Cristalda? All’inizio della spiaggia detta del Castello, ovvero quella a sud del centro abitato, si erge, quasi a guardia di Vieste, un monolite in pietra calcarea bianca alto circa 25 metri chiamato Pizzomunno, che è il simbolo stesso della cittadina garganica. Pizzomunno è il soggetto di una popolare leggenda diffusa nel territorio di Vieste.

Secondo tale leggenda, Pizzomunno era un pescatore giovane e bello che abitava a Vieste quando essa era ancora un piccolo villaggio di capanne. Nello stesso luogo viveva una bellissima ragazza di nome Cristalda.

I due giovani si incontrarono e si innamorarono, giurandosi eterna fedeltà. Pizzomunno, con la sua barca, usciva a pescare in mare ogni notte, e puntualmente le sirene, ammaliate dalla sua bellezza, emergevano dalle onde e cantavano in suo onore, offrendogli di diventare immortale se si fosse unito a loro. Tuttavia Pizzomunno, forte della promessa fatta a Cristalda, non cedeva mai a queste offerte. Una sera le sirene, arrabbiate per i continui rifiuti del pescatore e colte dalla gelosia, emersero dalle profondità marine e rapirono Cristalda, incatenandola e trascinandola sul fondo del mare; Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata, fino a quando, distrutto dalla rabbia e dal dolore, si pietrificò, trasformandosi nel bianco scoglio.

Secondo la leggenda, ogni cento anni, nella notte del 15 agosto, Cristalda riemerge dagli abissi e Pizzomunno ritorna in forma umana, e i due vivono nuovamente, solo per una notte, il loro antico amore.

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Dalila Campanile

Giornalista pubblicista, addetta stampa e digital PR. Sin da piccola non ho mai smesso di coltivare una delle mie più grandi passioni: la scrittura. Dopo l’esperienza di redattrice presso il giornalino scolastico delle scuole medie “Il SottoSopra”, ho capito che la mia strada sarebbe stata quella: non mi sono mai fermata, intraprendendo numerose collaborazioni con le testate locali, specializzandomi in articoli di costume. Poi sono arrivate le collaborazioni per gli uffici stampa e la comunicazione digitale. Dopo la laurea in legge – la mie materia preferite? Inevitabilmente Diritto Commerciale e Diritto delle Comunicazioni – ho seguito numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione per affinare le mie doti comunicative. La mia missione? Far circolare le buone notizie e raccontare il bello che ci circonda, perché non bisogna mai darlo per scontato.
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