Bando “Sport e Periferie”, l’Amministrazione di Lucera replica a Orizzonti Futuri: «Polemiche basate su ricostruzioni parziali»
L'Amministrazione difende l'operato degli uffici sul bando per il Palazzetto dello sport: «Nessuna esclusione per il refuso di 100 euro. Il progetto avrebbe inciso solo marginalmente sul punteggio».

L’Amministrazione comunale risponde alle accuse mosse da Orizzonti Futuri sulla partecipazione del Comune di Lucera al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, respingendo le ricostruzioni diffuse dal movimento politico e difendendo il lavoro svolto dagli uffici.
Nel comunicato, l’Amministrazione Pitta ricorda che il progetto candidato riguardava la riqualificazione del Palazzetto dello sport, con una richiesta di finanziamento pari a un milione di euro e un cofinanziamento comunale di 158 mila euro destinato agli interventi di efficientamento energetico.
L’Amministrazione sottolinea inoltre che il bando «non imponeva alcun livello progettuale quale requisito di ammissione», precisando che la presenza di elaborati progettuali attribuiva esclusivamente un punteggio premiale.
In merito alle critiche sui tempi della candidatura, il Governo cittadino evidenzia che la delibera di Giunta del 22 giugno «costituiva semplicemente l’ultimo atto formale da allegare all’istanza» e che gli uffici erano già al lavoro sulla pratica prima delle elezioni amministrative. Per questo motivo, l’Amministrazione invita a riconoscere «il lavoro quotidiano del personale comunale e degli uffici tecnici», definendo ingiustificate le polemiche sollevate.
Quanto al refuso relativo all’importo richiesto, inizialmente indicato in 1.000.100 euro e successivamente corretto, l’Amministrazione parla di «un semplice refuso di 100 euro» corretto «per maggiore prudenza amministrativa», sostenendo che il bando non prevedesse l’esclusione automatica per tale circostanza.
L’Amministrazione contesta anche l’ipotesi secondo cui l’assenza di un livello progettuale avrebbe compromesso la candidatura. Secondo quanto riportato nella nota, nelle tempistiche disponibili sarebbe stato possibile predisporre soltanto un Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), che avrebbe garantito «un solo punto aggiuntivo», portando il punteggio da 72 a 73, comunque lontano dalla soglia di 85 punti necessaria per il finanziamento.
Replica inoltre al confronto con Manfredonia proposto da Orizzonti Futuri, sostenendo che i due enti abbiano partecipato a graduatorie differenti e ricordando che anche il Comune sipontino avrebbe presentato un Documento di indirizzo alla progettazione, beneficiando quindi dello stesso punteggio premiale previsto dal bando.
Infine, l’Amministrazione esprime perplessità sulla proposta avanzata dal movimento di costituire un «parco progetti» permanente. Secondo il Comune, una simile soluzione comporterebbe costi elevati per la progettazione e i successivi aggiornamenti tecnici, oltre a dover essere giustificata da una concreta programmazione delle opere pubbliche.
«La buona amministrazione – conclude la nota – si misura con i fatti, con il rispetto delle regole e con il lavoro quotidiano degli uffici comunali, non con slogan che ignorano costi, procedure e responsabilità».

