Bancomat, la Prefettura chiama i sindaci: vigilanza privata e videosorveglianza per fermare gli assalti

FOGGIA – L’ondata di assalti a bancomat e postamat che da mesi colpisce la Capitanata spinge le istituzioni a rafforzare le contromisure. Di fronte ai continui attacchi con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, che provocano ingenti danni agli edifici e alimentano un crescente senso di insicurezza nelle comunità locali, la Prefettura di Foggia ha convocato un incontro con i sindaci del territorio per definire una strategia di contrasto più incisiva.
L’obiettivo è costruire una rete di sicurezza integrata che coinvolga non solo le Forze dell’Ordine, ma anche le amministrazioni comunali e gli istituti di vigilanza privata. Un modello che punta a rafforzare il controllo del territorio attraverso una collaborazione più stretta tra pubblico e privato.
Durante il vertice è emersa la necessità di incrementare la presenza sul territorio nelle fasce orarie considerate più a rischio, in particolare tra le 2 e le 4 del mattino, quando si verificano la maggior parte degli assalti. Tra le misure allo studio figurano pattugliamenti mirati nelle aree più sensibili, un collegamento diretto tra le centrali operative della vigilanza privata e le sale radio di Polizia e Carabinieri, oltre al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza attraverso l’integrazione delle reti comunali e private.
L’intento è quello di ridurre i tempi di intervento e aumentare la capacità di monitoraggio delle zone maggiormente esposte ai raid criminali, comprese le principali vie di fuga utilizzate dalle bande specializzate negli assalti esplosivi.
I sindaci hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, condividendo la necessità di risposte rapide a un fenomeno che sta colpendo numerosi centri della provincia, dalla fascia costiera fino all’entroterra. Resta però aperta la questione delle risorse economiche necessarie per sostenere eventuali servizi aggiuntivi di vigilanza.
Proprio per questo si sta valutando la possibilità di sottoscrivere specifici protocolli d’intesa e di individuare fondi destinati alla sicurezza urbana, così da alleggerire l’impatto sui bilanci comunali.
La task force pubblico-privata rappresenta una delle principali novità nel contrasto alla criminalità predatoria in Capitanata. Una risposta che, da un lato, fotografa la gravità del fenomeno e, dall’altro, punta a rafforzare la presenza sul territorio per prevenire nuovi assalti e restituire maggiore sicurezza ai cittadini.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare l’efficacia delle misure messe in campo e per capire se la nuova strategia riuscirà a frenare una delle emergenze criminali più preoccupanti degli ultimi anni nella provincia di Foggia.

