Ambiente

Baia Zaiana, appello del WWF: “Ripristinare la legalità e fermare gli abusi”

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FOGGIA -Il WWF Foggia lancia un appello urgente al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e al commissario del Parco Nazionale del Gargano Raffaele Di Mauro per intervenire con decisione a tutela di Baia Zaiana, una delle spiagge più suggestive del Gargano.

“Dieci anni di scempi ambientali”

Secondo l’associazione ambientalista, la baia – situata nel territorio di Peschici – sarebbe da oltre un decennio oggetto di interventi abusivi: dallo spianamento delle dune all’apertura illegale di una strada, fino alla realizzazione di opere in cemento armato e di un parcheggio, il tutto in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Una situazione aggravata nel 2018, quando i Carabinieri Forestali sequestrarono l’area per la costruzione di una strada lunga circa 135 metri, realizzata in un contesto sottoposto a vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici, oltre che inserito nella rete Natura 2000.

Nonostante un’ordinanza di demolizione e ripristino risalente al 2019, il WWF denuncia che gli abusi sarebbero proseguiti fino ad arrivare, nell’aprile 2025, a un nuovo tentativo di cementificazione fermato dall’intervento delle forze dell’ordine.

Il nodo della strada abusiva

Al centro della contestazione c’è la volontà, espressa recentemente dall’amministrazione comunale, di mantenere la strada esistente, limitandosi a ridurne l’impatto attraverso materiali ritenuti “ecosostenibili”.

Una soluzione giudicata inaccettabile dal WWF, che sottolinea come i terreni interessati siano di proprietà pubblica e dunque sottoposti a vincoli stringenti: qualsiasi trasformazione, senza autorizzazioni, rappresenterebbe una violazione normativa.

“Non si può sanare un abuso edilizio semplicemente rendendolo più gradevole – evidenzia l’associazione –. Il ripristino deve essere totale, riportando l’area allo stato originario”.

Le richieste

Il WWF avanza quindi una serie di richieste precise:

rimozione completa delle opere abusive e ripristino dei luoghi;

recupero dell’area da parte del Comune;

revoca delle concessioni e delle autorizzazioni ai responsabili degli abusi;

coinvolgimento di associazioni e cittadini nella pianificazione futura;

definizione, da parte dell’Ente Parco, di linee guida chiare per una fruizione sostenibile.

“La legalità non è negoziabile”

L’associazione ribadisce di non essere contraria alla fruizione turistica dell’area, ma sottolinea come questa debba avvenire nel pieno rispetto delle regole.

“La tutela dell’ambiente – conclude il presidente del WWF Foggia, Maurizio Marrese – non può passare da compromessi con l’abusivismo. La legalità è un principio imprescindibile, perché quando viene violata a pagarne le conseguenze è sempre la collettività”.

Il WWF auspica ora un intervento rapido delle istituzioni, affinché Baia Zaiana possa essere restituita alla sua integrità naturale.

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