Baia di Zaiana: la distruzione avanza

Estirpata la vegetazione dalle dune costiere

A cura di Foggiare
27 giugno 2019 18:30
Baia di Zaiana: la distruzione avanza -
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A lanciare l'allarme è ancora una volta Veronika Pelikan, editrice di Vienna che da anni risiede nella storica baia di Peschici e si batte contro lo scempio ambientale in atto nella Baia di Zaiana, una delle aree più belle e caratteristiche del nostro Gargano.

Ecco cosa scrive sulla sua pagina Facebook: "Nei giorni del 17.06.19 e 18.06.19, ignoti hanno eseguito un vero e proprio eradicamento della vegetazione presente sulle dune costiere (protette) della baia di Zaiana – un attacco all’ecosistema naturale che svolge una funzione fondamentale per le spiagge.

La baia di
Zaiana è, tral’altro, caratterizzata dalla presenza di dune costiere.
Esistenti fin da quando se ne ha memoria. Queste formazioni sinuose
dell’arenile oltre ad impreziosire la bellezza
della baia svolgono una funzione importante in quanto preservano
l’esistenza dell’arenile tutto. Rappresentano un importante ecosistema
meritevole di conservazione e difendono la costa dall'ingressione del
mare.

Sono infatti un
ostacolo fisico al suo avanzamento e costituiscono un consistente
deposito di sabbia che può ripascere naturalmente la spiaggia dopo che
le mareggiate invernali hanno distrutto la spiaggia ed intaccato la duna
stessa. Le dune costiere sono uno degli ambienti naturali più
minacciati, perché il turismo balneare le considera un inutile ingombro.
Centinaia di chilometri di coste hanno già perduto ogni naturalità e al
posto delle dune sorgono edifici costieri, strade, parcheggi,
stabilimenti balneari.

Pochi sistemi dunali si sono conservati dove l'utilizzo della spiaggia si è mantenuto più a lungo sostenibile. Uno degli esempi dell’adriatico centrale si ha proprio nella baia di Zaiana. Anche in questi luoghi, tuttavia, la distruzione avanza: anno dopo anno i gestori ampliano poco alla volta lo spazio occupato dalle loro attrezzature. La stessa pulitura dell'arenile porta alla sparizione".

Dalle foto potete vedere il prima e il dopo

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