Assalto al portavalori tra Brindisi e Lecce, i due foggiani restano in silenzio davanti al gip

LECCE – Hanno scelto la linea del silenzio anche davanti al giudice per le indagini preliminari i due foggiani fermati per l’assalto armato a un portavalori sulla superstrada Brindisi-Lecce. Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio in caserma a Campi Salentina, Giuseppe Iannelli, 38 anni, ex militare paracadutista con un passato nel battaglione San Marco, e Giuseppe Russo, 62 anni – entrambi senza precedenti penali – hanno fatto scena muta anche nell’udienza di convalida del fermo.
L’interrogatorio si è svolto questa mattina nel carcere di Lecce, dove i due sono detenuti, davanti alla gip Tea Verderosa e al pm Alessandro Prontera, alla presenza dei rispettivi legali.
Iannelli e Russo sono, al momento, gli unici componenti del commando arrestati dopo un inseguimento nelle campagne salentine. Secondo l’accusa avrebbero preso parte all’assalto al furgone portavalori, messo a segno con kalashnikov ed esplosivo. Le contestazioni sono pesanti: tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, tutti reati contestati in concorso. Ora si attende la decisione del gip sulla convalida del fermo e sull’eventuale applicazione della custodia cautelare in carcere.

