Sanità

ASL Foggia, screening oncologici: nel 2025 superati gli obiettivi ministeriali LEA

I dati si riferiscono a carcinoma della mammella, tumore della cervice uterina e del colon retto

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ASL Foggia, nel 2025, ha superato gli obiettivi definiti dal Ministero della Salute per i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) relativi ai tre percorsi di screening oncologici gratuiti: i dati si riferiscono alle percentuali di adesione agli esami per la prevenzione del carcinoma della mammella, del tumore della cervice uterina e del colon retto nella popolazione target.

I risultati confermano il consolidamento delle attività di prevenzione e diagnosi precoce, promosse dal Dipartimento di prevenzione e dal Centro Screening aziendale, attraverso una rete capillare di servizi sul territorio, con il supporto del Mammomobile e Papmobile.

Per lo screening del carcinoma alla mammella, rivolto alle donne tra i 50 e 69 anni, a fronte dell’obiettivo ministeriale del 40%, l’adesione registrata da ASL Foggia è stata:

nel 2025 pari al 49%, su 33.056 inviti, con 1.430 casi positivi (9,09%);

nel 2024 pari al 51.56%, su 38.560 inviti, con 1.429 casi positivi (7,85%)

nel 2023 pari al 46,36%, su 31.441 inviti, con 1.675 casi positivi (10,26%).

Per lo screening del tumore della cervice uterina, rivolto alle donne di età compresa fra 25 e 64 anni, rispetto al target ministeriale del 45%, l’adesione è stata:

nel 2025 pari al 48,05%, su 37.755 inviti, con 1.433 casi positivi (7,82%); 

nel 2024 pari al 40,21%, su 39.621 inviti, con 1.227 casi positivi (6,6%);

nel 2023 pari al 34,89%, su 39.358 inviti, con 525 casi positivi (3,15%).

Per lo screening colon rettale, rivolto a uomini e donne nella fascia d’età 50-69 anni, rispetto all’obiettivo ministeriale del 20%, l’adesione è stata:

nel 2025 pari al 21,2%, su 73.295 inviti, con 718 casi positivi (4,7%);

nel 2024 pari al 20,18% su 72.981 inviti, con 850 casi positivi (5,69%);

nel 2023 pari al 19,98 % su 75.258 inviti, con 1.232 casi positivi (15,32%).

Negli anni 2023 e 2024, ASL Foggia ha recuperato gli inviti rimasti senza riscontro nel periodo pandemico COVID-19, rafforzando le attività di chiamata agli utenti rientranti nelle fasce d’età indicare dal Ministero.

I risultati ottenuti sono il frutto di un programma di interventi, finalizzato ad ampliare la partecipazione alla prevenzione oncologica.

In particolare, le azioni di ASL Foggia sono state articolate lungo tre direttrici per:

• diffondere la cultura della prevenzione della diagnosi precoce, attraverso campagne di informazione mirate;

• raggiungere i cittadini nei luoghi di vita e lavoro, superando gli ostacoli logistici e territoriali che impediscono l’adesione;

• scardinare paure e resistenze legate al possibile esito degli esami che spesso impediscono la partecipazione.

 “La diagnosi precoce è uno strumento fondamentale per salvare la vita: gli screening consentono di individuare in maniera precoce, eventuali patologie nelle fasi iniziali, prima della comparsa dei sintomi, aumentando in modo significativo la possibilità di cura e migliorando la qualità di vita”, sottolinea Giuseppina Moffa, direttrice del Dipartimento di Prevenzione-Servizio di Igiene Sanità Pubblica di ASL Foggia. “Gli screening sono esami gratuiti non invasivi che richiedono pochi minuti, ma che possono fare la differenza, garantendo un futuro di speranza e salute”.

 “La presenza sul territorio dei due mezzi mobili di ASL Foggia e collaborazione con istituzioni locali e realtà private sono elementi decisi per ampliare la partecipazione ai programmi di screening”, aggiunge Elvira Sparacia, Coordinatrice Screening oncologici. “L’organizzazione condivisa delle tappe del Mammomobile e del Papmobile – prosegue – consente di raggiungere le aree periferiche, come i Monti Dauni e il Gargano, riducendo le diseguaglianze orografiche e favorendo l’accesso nei luoghi di vita, studio e lavoro. Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata all’organizzazione degli screening rivolti alla popolazione detenuta, agli agenti della polizia penitenziaria e al personale della Casa Circondariale di Foggia, così come a tutte le Forze dell’Ordine”.

 “Fondamentale anche la collaborazione con la rete di farmacie presenti sul territorio, per la distribuzione e il ritiro del kit per la ricerca di sangue occulto nelle feci, ai fini dello screening del colon retto”, sottolinea Giuseppe Stoppino, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Cerignola e responsabile scientifico per lo Screening del cancro al colon retto. “Il report epidemiologico – sottolinea – conferma che intercettare lesioni pre-cancerose prima dei sintomi, consente interventi tempestivi con cure non invasive e maggiori possibilità di cura. Aderire agli screening resta il più importante gesto di responsabilità verso se stessi e i propri cari”.

ASL Foggia continuerà a investire nella rete di prossimità, nella collaborazione con le Amministrazioni locali e le realtà produttive presenti sul territorio, per potenziare le attività informative e di screening, e garantire un accesso ancora più capillare ai percorsi di prevenzione oncologica.

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