Salute e Benessere

ASL Foggia, ciclo di incontri contro le dipendenze patologiche

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

FOGGIA – Sensibilizzare studenti e cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo attraverso un linguaggio semplice e chiaro, unendo divulgazione scientifica, matematica e psicologia. Con questo obiettivo ASL Foggia, su iniziativa del Dipartimento Dipendenze Patologiche, organizza il ciclo di conferenze-spettacolo dal titolo “Fate il nostro gioco”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e alla cittadinanza. Tre le tappe programmate in questa settimana: il 13 maggio 2026 Manfredonia, ore 19.00 – Saletta polivalente della Biblioteca Comunale: talk con la cittadinanza (ingresso libero); il 14 maggio ancora a Manfredonia, ore 9.00 – Liceo Galilei-Moro: talk con gli studenti. Due gli appuntamenti il 14 maggio a Monte Sant’Angelo: alle ore 11.30 – Istituto di Istruzione Secondaria “Gian Tommaso Giordani”: talk con gli studenti e alle ore 17.30 – Sala conferenze della Biblioteca Angelillis: talk con la cittadinanza (ingresso libero). Il 15 maggio appuntamento a San Giovanni Rotondo, ore 8.30 – Istituto Tecnico Economico Tecnologico “Luigi Di Maggio”: talk con gli studenti.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto regionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, vede impegnate tutte le sedi dei Servizi per le Dipendenze (SERD), con il supporto della società di divulgazione scientifica Taxi 1729. Attraverso talk interattivi e momenti di confronto, gli incontri offriranno strumenti concreti per:

  • comprendere i meccanismi che regolano il gioco d’azzardo
  • evidenziare i rischi derivanti dalla dipendenza
  • sviluppare consapevolezza e spirito critico
  • smontare credenze e false illusioni del vincere facile. 

  • Nel corso del 2025, gli utenti per Gioco d’azzardo patologico (Gap) sono stati 114, su oltre 4mila seguiti dal Dipartimento Dipendenze Patologiche di ASL Foggia ha seguito. Numero in aumento rispetto ai dodici mesi precedenti: nel 2024, gli utenti seguiti per Gap sono stati 70. La fascia d’età a rischio va da 20 a 65 anni, con aggregazioni maggiori fra 35 e 45 anni e fra 55 e 59 anni.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]