Trovato un raro esemplare di falco pescatore della Finlandia nei pressi di Apricena

Si tratta di un esemplare in viaggio verso nord dopo lo svernamento

Foggia Reporter

Apricena – Nelle campagne di San Nazario in agro di Apricena è stato recuperato un maestoso e raro esemplare di falco pescatore della Finlandia con un’ala ferita.

Dice Matteo Caldarella referente per il Centro di recupero provinciale dell’Oasi Lago Salso: “Purtroppo molteplici problematiche affliggono i migratori e, in particolare per i rapaci, enormi responsabilità in relazione alle minacce sono ascrivibili alle linee elettriche aeree e agli impianti eolici, che un’attenta programmazione territoriale dovrebbe prevedere muniti di idonei sistemi di messa in sicurezza e di localizzazione onde interferire il meno possibile con la fauna selvatica”.

Per fortuna, in questo caso, l’immediato intervento del personale volontario delle guardie ecologiche e dei carabinieri della locale stazione, ha scongiurato il peggio e il meraviglioso rapace è stato trasportato e affidato alla polizia provinciale per i successivi interventi di cura presso centri specializzati al recupero di animali feriti.

Il meraviglioso esemplare di falco pescatore della Finlandia ha ricevuto le prime cure presso l’Oasi Lago Salso, poi, probabilmente, sarà affidato all’Osservatorio Faunistico Regionale di Bitetto. “Se tutto andrà per il meglio, nel giro di trenta giorni potrà essere rilasciato. Il Falco pescatore è l’unica specie di rapace europeo specializzata nella pesca infatti si nutre esclusivamente di fauna ittica”, dichiara Caldarella.

E aggiunge: “Molto probabilmente l’esemplare ha subito, complice il forte vento di questi giorni, l’impatto con qualche linea elettrica. La cosa importantissima, oltre alla rarità della specie, che risulta essere stato inanellato in Finlandia dal centro di inanellamento ufficiale del museo di zoologia di Helsinki. Si tratta quindi di un esemplare in viaggio verso nord dopo lo svernamento”.

Ecco gli aggiornamenti che si leggono sulla pagina Facebook del Centro Studi Naturalistici ONLUS: “Abbiamo ricevuto i dettagli dell’inanellamento avvenuto ( da parte del Ringing Centre Finnish Museum of Natural History – LUOMUS) da pullo nel nido il 14 luglio dell’anno scorso a circa 2400 km di distanza dall’area di ritrovamento. Occorre considerare che si tratta di un esemplare in fase migratoria primaverile e quindi non è possibile comprendere tutti gli spostamenti che ha effettuato durante la migrazione autunnale, lo svernamento e il rientro verso i quartieri di nascita”.

Non ci resta che rinnovare gli auguri al falco pescatore con la speranza che possa essere rilasciato al più presto in natura e possa continuare a volare libero sui cieli del mondo.