
FOGGIA – L’ampliamento dell’agglomerato industriale ASI di Incoronata, con circa 279 ettari di nuova estensione, finisce nel mirino del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. I consiglieri Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco chiedono maggiore trasparenza e un vero piano di sviluppo per l’area.
«Non siamo contrari all’ampliamento – affermano – se inserito in un progetto capace di attrarre investimenti, nuovi insediamenti produttivi e occupazione». Secondo FdI, però, mancherebbero criteri chiari per la perimetrazione, un’istruttoria pubblica sulle aziende interessate e una valutazione delle ricadute economiche e occupazionali per Foggia.
Nel mirino anche il mancato coinvolgimento di cittadini, imprese e associazioni di categoria e il collegamento con il Piano Urbanistico Generale, la cui approvazione viene contestata al Comune.
A preoccupare maggiormente il gruppo è la destinazione di oltre 120 ettari al fotovoltaico sui 279 complessivi. «Una scelta che – sostengono i consiglieri – rischia di trasformare l’ampliamento in un’operazione di speculazione energetica, sottraendo spazio allo sviluppo produttivo». FdI chiede quindi di conoscere aziende coinvolte, eventuali contratti già sottoscritti, benefici per la città e compensazioni ambientali previste.
Il gruppo segnala inoltre la presenza di aree industriali dismesse da recuperare e di zone sottoposte a vincolo PAI che, dopo gli interventi di mitigazione del rischio, potrebbero essere nuovamente utilizzate.
«Chiediamo un’operazione verità – conclude FdI – con un ampliamento parallelo e non alternativo alla conclusione del PUG». Nel mirino anche la governance dell’ASI: secondo i consiglieri, nel Cda mancherebbe persino la sindaca di Foggia o un suo delegato, con il rischio di decisioni «calate dall’alto» senza un adeguato confronto con il territorio.

