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Amiu, Foggia senza potere decisionale: crescono le tensioni con Bari

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FOGGIA – Il Comune di Foggia, con una quota del 21% in Amiu Puglia, non avrebbe un reale peso nelle decisioni della società controllata dal Comune di Bari. Lo evidenzia un parere del docente Antonino Ilacqua – citato dalla Gazzetta del Mezzogiorno – secondo cui lo statuto consente deliberazioni con il 75% delle quote, permettendo a Bari (che ne possiede il 78%) di decidere autonomamente.

Il clima tra i soci si è ulteriormente irrigidito dopo l’apertura di un procedimento penale sull’affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Amiu a Foggia, ritenuto da alcune associazioni in possibile violazione delle norme sull’in-house e la decisione della sindaca Maria Aida Episcopo di costituirsi parte civile nel processo che vede imputato anche il direttore generale Antonello Antonicelli.

Da Bari si ricorda che l’ingresso di Foggia nella società, voluto nel 2014 dall’allora sindaco Michele Emiliano, avvenne per aiutare la città durante l’emergenza rifiuti. Se le tensioni continueranno, non si esclude la rottura del rapporto tra i due Comuni.

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