Al Comune di Troia la Spiga Verde 2026, l’equivalente della Bandiera Blu per i comuni rurali.

FOGGIA – C’è anche il Comune di Troia fra i 97 comuni italiani che hanno ottenuto la Spiga Verde 2026, il riconoscimento assegnato ai comuni rurali. L’annuncio della conferma del premio è arrivato ieri, giovedì 25 giugno, a Roma presso la sede del CNR, alla presenza dei sindaci vincitori.
“Spighe Verdi” è un programma nazionale della FEE (Foundation for Environmental Education) – la stessa organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento “Bandiera Blu” per le località costiere – pensato per guidare i comuni rurali, passo dopo passo, verso strategie di gestione del territorio che favoriscano l’ambiente e la qualità della vita dell’intera comunità. Per supportare questo percorso, la FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di valutare le politiche di gestione del territorio e orientarle verso criteri di massima sostenibilità.
Troia è, al momento, l’unico comune in provincia di Foggia a detenere il marchio, insieme ad altre 7 località pugliesi. “Spighe Verdi” non è un semplice premio, ma un percorso annuale volontario e gratuito: i comuni che si candidano devono dimostrare di rispettare 67 indicatori di sostenibilità. Il cuore del progetto punta a coniugare agricoltura di qualità, difesa del paesaggio, turismo armonico e benessere dei residenti.
I criteri di valutazione principali includono:
- Educazione alla sostenibilità e coinvolgimento dei cittadini;
- Uso corretto del suolo e assetto urbanistico;
- Gestione dei rifiuti e raccolta differenziata;
- Efficienza energetica e qualità dell’aria;
- Depurazione delle acque e gestione delle risorse idriche;
- Presenza di produzioni agricole tipiche e sostenibili.
Per Filippo Schiavone, presidente di Confagricoltura Foggia e componente della Giunta nazionale dell’organizzazione: “Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale. Questo premio, così come le Bandiere Blu per le località marine, è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente; un riconoscimento che ha visto crescere la propria autorevolezza nel tempo e che rappresenta un attestato a cui ambire per tutti quei comuni che credono nell’agricoltura come pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne. Per questo – conclude Schiavone – c’è da augurarsi che altri comuni del territorio vogliano intraprendere questo percorso per l’ottenimento di questo prestigioso riconoscimento”.

