Agricoltura, in Puglia oltre 21mila ingressi previsti: Foggia seconda per domanda di lavoro

FOGGIA – Sono 21.230 le entrate di lavoratori previste dalle imprese agricole pugliesi tra settembre e novembre 2026, il 7,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A settembre la crescita è ancora più marcata: 8.340 ingressi, contro i 6.540 dello scorso anno, con un aumento del 27,5%.
I dati, elaborati da Coldiretti Puglia sulla base del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, fotografano una forte domanda di manodopera in coincidenza con vendemmia, raccolta delle olive, campagne ortofrutticole e semine autunnali.
A guidare la domanda regionale è la provincia di Bari con 7.250 entrate, seguita a strettissima distanza da Foggia con 7.210. Seguono Taranto (3.070), Brindisi (1.870) e Lecce (1.830). Bari e Foggia concentrano complessivamente oltre il 68% delle entrate agricole previste in Puglia.
Particolarmente rilevante il peso dell’agricoltura nel mercato del lavoro foggiano: le 7.210 entrate rappresentano il 39,1% del totale provinciale previsto dalle imprese nel trimestre, la quota più alta tra le province pugliesi.
La richiesta riguarda sia manodopera per le attività stagionali sia figure specializzate. Tra le professioni più richieste figurano 4.650 addetti non qualificati all’agricoltura e alla manutenzione del verde, 2.500 agricoltori e operai agricoli specializzati e 560 conduttori di macchine agricole, per un totale di 7.710 ingressi riconducibili alle principali professioni agricole.
Coldiretti segnala tuttavia anche la difficoltà nel reperire personale e la crescente necessità di competenze tecniche, legate alla meccanizzazione e all’innovazione. Il 27,9% delle entrate agricole previste a settembre riguarda nuove figure professionali, mentre il 22,4% è destinato a sostituire lavoratori in uscita.
La domanda di manodopera arriva in una fase segnata da caldo prolungato, disponibilità irregolare di acqua e aumento dei costi di produzione, con differenze territoriali anche nelle prospettive della campagna olivicola. Per Coldiretti, la disponibilità di lavoratori nei tempi richiesti dalle campagne resta una condizione essenziale per garantire raccolti e continuità produttiva.

