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Agricoltura in Capitanata tra Covid-19 e gelo, Scapola: “Uniti supereremo tutto”

Tempo di grande preoccupazione per l’agricoltura pugliese, considerato il lungo momento di crisi vissuto dal comparto primario reso ancora più grave dall’emergenza Coronavirus.

“L’agricoltura chiede aiuto. Vigneti e oliveti danneggiati prima dalla siccità, poi dalle gelate: siamo di fronte ad una vera e propria calamità”, questo era stato il grido d’allarme dell’ assessore all’Agricoltura del Comune di San Severo Felice Carrabba alcuni giorni fa.

Con l’emergenza sanitaria, il protrarsi delle misure restrittive per il contenimento del contagio e le gelate, gli agricoltori della nostra terra, in poche settimane, si sono ritrovati a fare i conti anche con una vera e propria emergenza economica.

Abbiamo ascoltato il punto di vista di Luca Scapola, titolare dell’azienda vitivinicola foggiana Borgo Turrito, a Borgo Incoronata, immersa nella natura e nel cuore del Parco Regionale

Scapola ha voluto condividere con i nostri lettori le sue riflessioni sull’emergenza Covid-19 e, soprattutto, l’emergenza climatica rappresentata dall’arrivo del gelo che nei giorni scorsi ha danneggiato le varietà più precoci di uva come lo Chardonnay, Moscato Bianco, Fiano e Falanghina.

“Come sappiamo abbiamo avuto un inverno alquanto anomalo con poche piogge e temperature sopra la media. Questo aspetto insieme a quello dell’emergenza sanitaria mi preoccupa molto da agricoltore”, ci ha confessato Luca.

E ha aggiunto: “In questo momento dobbiamo pensare a molte cose, sia alla convivenza con questo pericoloso virus che alla consapevolezza che questo possa diventare l’anno del rispetto del clima e dei nostri territori.

Abbiamo avuto poco rispetto del nostro ambiente, della nostra terra, e questa emergenza ci fa comprendere come il cambiamento climatico sia dettato dalla nostra responsabilità, dal nostro saper apprezzare e curare i luoghi in cui nasciamo e viviamo.

Sono dell’idea che il problema del Coronavirus, nei prossimi mesi, si risolverà ma quello climatico sicuramente si trascinerà per molto, sarà necessario, quindi, un impegno quotidiano e un rispetto reciproco di tutti”.

Reggere la crisi economica che sta piegando il nostro Paese per giovani imprenditori come Luca che da anni coltiva la passione per i prodotti naturali della nostra terra non deve essere semplice.

“Ci troviamo in un periodo in cui siamo fermi con l’attività imprenditoriale: da un lato abbiamo i nostri collaboratori che continuano a lavorare, la natura ha dei ritmi che non si possono arrestare e vanno seguiti, però dall’altro abbiamo una paralisi delle vendite”, ci dice Luca.

E riferendosi al fatturato precisa: “Abbiamo stimato che, in questo difficile periodo di chiusura, stiamo perdendo il 70% del nostro fatturato.

L’altro 30% deriva dalla forma alternativa di vendita al privato attraverso la consegna a domicilio”.

La grinta, la passione, il coraggio e il duro lavoro nel team di Borgo Turrito non mancano ma le difficoltà, come per tante aziende italiane, in questo periodo, non mancano.

In piena emergenza sanitaria l’agricoltura italiana continua a produrre, come può, per garantire le forniture alimentari alla popolazione, nonostante l’attività sia assai ridotta.

Riguardo all’indennità di 600 euro destinata agli imprenditori per far fronte alla crisi economica, abbiamo chiesto a Luca se con la sua azienda è da considerarsi un beneficiario, ecco la sua posizione: “Si, potrei beneficiare dell’indennità come tanti agricoltori e imprenditori italiani, ma non lo farò.

Sono dell’idea che la nostra azienda, per fortuna, sta avendo dei piccoli introiti rispetto ad altri settori che sono completamente fermi in questo momento”.

Ci confessa: “La mia è una scelta puramente personale ed è mossa da un senso di responsabilità nei confronti della comunità.

Non vorrei sottrarre queste risorse a persone e attività che ne hanno più bisogno di me”.

E conclude: “In questo periodo siamo chiamati a fare tante riflessioni, spero che questa emergenza sanitaria e climatica possa essere un’opportunità di crescita futura per tutti, soprattutto per la nostra provincia vitivinicola dove è sempre mancata aggregazione.

Spero che uniti più di prima riusciremo a superare queste difficoltà, solo così potremo farcela davvero”.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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