Cronaca

Agguato ai braccianti nel Foggiano: “Cercavano noi, i neri del Ghetto. Volevano farci paura”

Foggia – “Tre ragazzi la scorsa notte sono stati assaliti a colpi di fucile: sono stati feriti, uno gravemente al volto ed è ricoverato all’ospedale di Foggia. “Cercavano noi, i neri del Ghetto. Volevano farci paura. Ma noi non possiamo smettere di parlare”, ha dichiarato uno di loro – lo raccontano da Casa Sankara Associazione Ghetto Out -.

Secondo quanto ha riportato un articolo pubblicato da ‘La Repubblica’ è probabile che si sia trattato di una ritorsione collegata ad un fatto accaduto tra sabato e domenica scorsi, quando quattro italiani si sono presentati a Torretta Antonacci, dove vi è un insediamento di lavoratori migranti, per rubare il gasolio che fa funzionare l’impianto di illuminazione dell’area. Sono stati visti e fermati dai migranti che hanno chiamato la polizia.

Tre sono riusciti a scappare gridando: “Vi uccidiamo tutti, neri bastardi”, uno invece è stato bloccato dai migranti fino all’arrivo della polizia che lo ha arrestato. Noi di Casa Sankara vogliamo dire innanzitutto i loro nomi: Sinayogo Boubakar, 30 anni, del Mali, Konate Mamadou, 26, anche lui maliano, Keita Abdoulaye, 30 anni, della Costa d’Avorio. Ed esprimere loro tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.

E poi vogliamo rappresentare tutto il nostro sdegno per questo grave episodio, ricordando a gran voce che i migranti non debbono essere lasciati soli, in balia di malviventi, approfittatori e sfruttatori senza scrupoli che cercano di farci abbassare la testa”.

Sul terribile episodio sono intervenuti anche diversi esponenti politici come Rosa Barone, Assessore della Regione Puglia al Welfare. “Purtroppo dobbiamo annotare un altro evento di ordinaria follia, questa volta contro i ragazzi di Casa Sankara, struttura regionale che ospita diversi immigrati. Piena solidarietà a tutti gli abitanti del centro. Spero che questi delinquenti possano essere riconosciuti, in tempi brevi, ma soprattutto che tutta la nostra comunità inizi ad avere il rispetto e consapevolezza per queste persone e il loro lavoro – ha dichiarato la pentastellata -.

Un lavoro umile ma dignitoso.Proprio per dare dignità e la giusta considerazione, in seguito anche agli ultimi eventi luttuosi che hanno fatto perdere la vita a un giovane di 24 anni, mi sto impegnando con la Regione per dar seguito ad una fermata di fronte casa Sankara, in modo che non debbano più camminare per strade buie, al ritorno dai campi”.

Redazione

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