Cultura e territorio

A Vieste una scalinata dell’amore che incanta tutti e racconta una delle leggende più famose del Gargano

Impossibile non visitare il centro storico di Vieste e non scattare almeno una foto all’ormai iconica scalinata dell’amore, un vero e proprio simbolo della cittadina garganica che da due estati la ospita.

La particolare scalinata è stata realizzata, infatti, nel 2019 in occasione della rassegna “Vieste in Love“. A renderla unica e poetica i meravigliosi versi della canzone de “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” interpretata da Max Gazzé al Festival di Sanremo 2018.

Credits: Instagram @anastasia.lazebnaya https://instagram.com/anastasia.lazebnaya?utm_medium=copy_link

Una canzone che racconta l’antica leggenda legata a questo pittoresto luogo nel cuore del Gargano, una cittadina al profumo di salsedine presa d’assalto da turisti italiani e stranieri durante le vacanze estive.

Una delle storiche scalinate di Vieste è stata ricoperta di frasi romantiche per ricordare la toccante leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Come per tutte le novità, anche questa scelta scatenò non poche polemiche.

Alcuni hanno definito questa scalinata, “la scalinata della discordia” e non dell’amore. Motivo? Non tutti i viestani erano d’accordo che queste frasi romantiche fossero fatte su questa scalinata. I più anziani abitanti della perla del Gargano non hanno visto di buon occhio le scritte rosse fatte sulla scalinata, un ricordo della loro fanciullezza che non doveva essere toccato.

I più romantici, invece, hanno accolto con grande entusiasmo questa dimostrazione d’amore che si scioglie su oltre 150 scalini che collegano il centro con il borgo antico e raccontano una delle leggende più toccanti del territorio che vede come protagonisti il giovane pescatore Pizzomunno e la sua amata Cristalda.

Leggenda di Cristalda e Pizzomunno

La leggenda che ha ispirato Max Gazze con la sua canzone vede protagonisti due giovani e una storia d’amore che nasce sulle sponde delle spiagge di Vieste, una deliziosa cittadina di mare che conserve antiche tradizioni legate al mondo dei pescatori.

Secondo l’antica leggenda Pizzomunno era un bellissimo e giovane pescatore. Cristalda era una bellissima giovane del luogo. Tra i due nacque una dolce e travolgente storia d’amore.

Da pescatore Pizzomunno è costretto a trascorrere gran parte delle sue giornate in mare aperto, qui – secondo la leggenda – viene tentato dalle sirene che cercano di attrarlo in tutti i modi. Il giovane innamoratissimo della sua bella Cristalda rifiuta le attenzioni delle sirene che decidono così di vendicarsi.

Un giorno mentre i due innamorati sono in riva al mare, le sirene si vendicano con il pescatore riemergendo dal mare e trascinando negli abissi Cristalda. Per la rabbia e il dolore il corpo del giovane si pietrifica trasformandosi in un grande monolite che ancora oggi vive sulla spiaggia del borgo ai piedi del Castello.

 

 

 

Redazione

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