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A passo lento tra i secoli: il Gargano si ritrova nel Cammino dell’anima

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C’è un silenzio speciale, sul Gargano, che non è assenza di rumore, ma presenza. Il Festival Gargano Vivo – Radici in cammino riprende il suo viaggio e lo fa con il suo appuntamento più intimo e profondo: il “Cammino dell’anima”.

Il 19 e 20 settembre, tra le rocche e i boschi di Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, ci si rimette in strada. Non per correre, ma per ascoltare. Due giornate che intrecciano il trekking nella natura, la riscoperta degli eremi, la cultura e il sapore di una terra antica.

Il viaggio comincia la mattina presto, alle 9:00, quando la luce sui rilievi è ancora morbida e l’aria profuma di timo e terra bagnata.

A San Giovanni Rotondo ci si incammina lungo la “Sacra Langobardorum”, l’antico tracciato solcato nei secoli da chi cercava la grotta dell’Arcangelo. Camminare qui significa calpestare la storia, avvertire sotto le scarpe il peso e la bellezza di un passaggio millenario.

Negli stessi minuti, a San Marco in Lamis, un altro gruppo di passi si muove verso “gli eremi del Gargano”. Ci si addentra tra i valloni, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove gli antichi eremiti cercavano la solitudine per trovare l’essenziale.

Quando il sole cala, il cammino cambia forma e si fa racconto. Ci si sposta a Monte Sant’Angelo, la città dei due patrimoni UNESCO. All’auditorium “Peppino Principe”, alle 20:30, andrà in scena la pièce teatrale “San Michele aveva un gallo” di Franco Nasuti: parole e teatro per dare voce alle suggestioni e alle leggende della  montagna.

Dopo il cammino dei piedi, arriva quello delle idee e della comunità. La giornata di sabato si raccoglie nel cuore di San Giovanni Rotondo, nella cornice accogliente del chiostro comunale “Francesco Paolo Fiorentino”.

Alle 18:00 ci si ritrova per l’incontro aperto “Il turismo dell’anima: tra natura e fede”. Un momento per riflettere insieme su cosa significhi oggi viaggiare a passo lento, riscoprire i luoghi della devozione.

E siccome l’anima di un territorio passa inevitabilmente anche per la sua tavola e le sue mani, la serata si chiuderà alle 20:30 con una degustazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche locali, curata da Slow Food Gargano. Il pane di grano duro, l’olio d’oliva, i formaggi dei poderi, il gusto schietto e sincero della nostra terra da condividere insieme

Organizzato con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, il “Cammino dell’anima” non è una semplice gita fuori porta, ma un invito a rallentare, a riassaporare l’identità di un promontorio unico e a sentirsi, anche solo per due giorni, parte di un’unica storia in cammino.

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