A Cerignola boom del neomelodico: bagno di folla per Giusy Attanasio, Daniele De Martino e Sal Da Vinci
Da Piazza del Cinquecentenario a Piazza Duomo, migliaia di presenze per gli artisti napoletani. Cosa c’è dietro il nuovo fenomeno musicale.

Neomelodico non è più sinonimo di nicchia. Almeno a Cerignola, dove è diventato il suono dell’estate 2026, il trend che riempie le piazze, infiamma TikTok e fa cantare insieme più generazioni.
Tre nomi su tutti: Giusy Attanasio, Daniele De Martino e Sal Da Vinci. Tre concerti gratuiti, stessa risposta: Piazza del Cinquecentenario e Piazza Duomo gremite, migliaia di telefonini accesi, nessun incidente, solo una grande festa popolare.
Ma perché proprio ora, e perché proprio tra i più giovani?
Non è nostalgia, si tratta anzi di un fenomeno culturale nuovo. Il neomelodico oggi parla la lingua dei ragazzi: testi diretti su amore, tradimento, famiglia e riscatto, senza filtri. Una narrazione emotiva che la trap, dopo anni di dominio, aveva messo da parte.
A spingerlo è l’algoritmo. Un ritornello di 15 secondi diventa Reels, poi dedica, poi trend di coppia. Da Napoli a Cerignola il passo è breve: l’hashtag #neomelodica diventa rivendicazione identitaria anche per i giovani cerignolani.
C’è poi la forza del rito collettivo. A differenza del grande concerto a pagamento, il live in piazza è gratuito, accessibile, intergenerazionale.
Decisiva anche la percezione di vicinanza: i neomelodici non sono star inaccessibili, sono persone che dalla strada sono arrivate sul palco. Per un giovane di provincia è un modello di riscatto credibile.
In questo scenario, Sal Da Vinci funge da ponte perfetto: scenografia pop internazionale, band completa e ballerine, ma voce e cuore napoletano. Sdogana definitivamente il genere anche per chi fino a ieri ascoltava solo pop nazionale.
A Cerignola il neomelodico non è importato, è adottato. È diventato colonna sonora di un Sud che non si sente più periferia.

