FOGGIA – La scomparsa di Antonino Zichichi riporta alla memoria anche il suo legame con la Puglia e, in particolare, con San Giovanni Rotondo, dove nel 2002 partecipò alla Festa dei giovani organizzata in occasione della canonizzazione di Padre Pio.
Era un anno simbolico e carico di significati: la proclamazione a santo del frate cappuccino attirò migliaia di fedeli e giovani da tutta Italia e trasformò la città garganica in un grande luogo di incontro, riflessione e dialogo. In quel contesto, la presenza di Zichichi rappresentò un momento di forte valore culturale e simbolico.
Il fisico siciliano intervenne come testimone del dialogo tra scienza e fede, tema che aveva segnato profondamente il suo percorso umano e intellettuale. Davanti a una platea composta in gran parte da giovani, Zichichi ribadì l’idea che la ricerca scientifica non è in contrasto con la dimensione spirituale, ma può convivere con essa, ponendosi al servizio dell’uomo e della verità.
La sua partecipazione al meeting del 2002 fu letta come un segnale preciso: la canonizzazione di Padre Pio non era solo un evento religioso, ma anche un’occasione per interrogarsi sul senso della conoscenza, della responsabilità e del futuro delle nuove generazioni. Zichichi, con il suo linguaggio diretto e appassionato, seppe parlare ai giovani unendo rigore scientifico e riflessione etica.
Quel passaggio a San Giovanni Rotondo resta uno dei momenti più significativi del rapporto tra Zichichi e la Puglia, una terra che in quell’anno seppe farsi crocevia di fede, cultura e dialogo. Oggi, nel ricordarlo, riaffiora l’immagine di uno scienziato capace di uscire dai laboratori per confrontarsi con le grandi domande dell’uomo, proprio nel luogo simbolo della spiritualità di Padre Pio.
