Trasporti

Voli dirottati su Bari per nebbia: al “Gino Lisa” manca l’ILS. Rizzi: situazione non più sostenibile

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FOGGIA – I recenti dirottamenti dei voli diretti all’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia verso lo scalo di Bari, causati da nebbia e scarsa visibilità, hanno riacceso il dibattito sulle carenze infrastrutturali dello scalo foggiano. A intervenire è il consigliere comunale Antonello Rizzi, delegato all’Aeroporto per il Comune di Foggia, che in una nota fa chiarezza sulle cause dei disagi e sulle prospettive future.

Il problema principale è l’assenza di un sistema di atterraggio strumentale di precisione (ILS) di ultimo livello, indispensabile per consentire agli aeromobili di atterrare in sicurezza anche in condizioni meteorologiche avverse. In mancanza di questo strumento, quando la visibilità è ridotta gli equipaggi sono obbligati, per ragioni di sicurezza, a dirottare su aeroporti meglio attrezzati, come quello di Bari.

«Il “Gino Lisa” è un’infrastruttura strategica per la provincia di Foggia – sottolinea Rizzi – con collegamenti nazionali e un ruolo importante anche per attività civili, commerciali e di Protezione Civile. Tuttavia, senza un sistema ILS moderno, lo scalo resta vulnerabile a cancellazioni e dirottamenti, soprattutto nei periodi più critici dell’anno».

I disagi non riguardano solo i passeggeri, costretti a raggiungere Bari con mezzi alternativi, ma producono anche costi aggiuntivi per le compagnie aeree e un danno di immagine per l’aeroporto foggiano, che fatica così a consolidare la propria competitività.

Il sistema ILS, spiega Rizzi, non è un optional tecnologico, ma una condizione operativa necessaria per garantire continuità e affidabilità allo scalo. Per questo l’amministrazione comunale intende avviare, in tempi non troppo lontani, un percorso istituzionale finalizzato a colmare questa lacuna.

Tra gli obiettivi indicati dal delegato: accelerare il progetto di dotazione dell’ILS, inserirlo tra le priorità nei piani di sviluppo dello scalo, reperire le risorse necessarie attraverso il contratto di programma con ENAC, Aeroporti di Puglia e altre fonti pubbliche, e monitorare tutte le fasi tecniche e autorizzative fino alla realizzazione.

«Siamo consapevoli – ammette Rizzi – che si tratta di un percorso complesso, che richiede tempi tecnici, risorse ingenti e un forte coordinamento istituzionale. Ma non è più rinviabile. L’aeroporto rappresenta una grande opportunità per Foggia, per il turismo, il commercio, il lavoro e la resilienza del territorio».

Da qui l’appello alla Regione Puglia, ad Aeroporti di Puglia, agli operatori aeroportuali, alle compagnie aeree e ai cittadini affinché sostengano il progetto con spirito di collaborazione. «Il futuro dell’aeroportualità foggiana – conclude Rizzi – passa da scelte coraggiose e da progetti condivisi».

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